LA “MITICA” «VAL-LONGA»

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VITTORIE & SUCCESSI, IL RICORDO DEI “MIEI” AVI

E LE «LACRIME INTENSE»: GIUSTO, “OCCHI DI… RAGAZZO”

OSCAR PIETRO PIZZATO

[1959]

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INTRODUZIONE “D’OBBLIGO”

Esattamente come va affermando “il Saggio”:

Ogni distinto Essere Umano deve perlomeno essere in grado di…

INVENTARSI «IL “PROPRIO” CAMMINO».

OSCAR PIETRO PIZZATO

[1959]

LA SAUDADE “SCOLOPAX”:

ARTE DEL CANE DA FERMA “BAILADA”, QUELLA ATTRAENTE DI CUI, IO STESSO,

«MI INNAMORAI “DA BAMBINO”»

Punto “Primo” – MODUS OPERANDI:

I consequenziali contenuti idealmente colà ripartiti nelle sistemiche Tavole Incise  “su Pietra Calcarea” di fondamentale Matrice Altopiano dei Sette Comuni di Asiago – su confezionamento all’uopo appositamente dettato da parte di Casa Madre Altopianese «OPPIS» – che si vanno evidenziando nelle mie Personali & Professionali consacrate Escursioni Quotidiane e relativi “Modus Operandi” attinenti, sono inequivocabilmente a contemplarsi su «DEFINITE QUESTIONI DI VELOCITÀ “ISTANTANEA ED ISTINTIVA”» oltre che inderogabilmente ripartite e anche in simbiosi con concetto spalmate su “Pensiero, Pressing e Feeling” chiaramente SEMPRE ORIENTATI ALL’ESPRIMERSI PERFETTO DELL’EQUIPE IN CONGRUA MANIERA “COLLABORATIVA E FUNZIONALE”.

LA “VITA”, È COME «ANDARE IN BICICLETTA»:

se vorrai effettivamente riuscire a stare “in Equilibrio”,

DOVRAI ASSOLUTAMENTE «MUOVERTI».

OSCAR PIETRO PIZZATO

[1959]

Punto “Secondo” – LA NOBILTÀ «SDRUCITA»:

Quando le mie Giovani Leve vanno superando la Fase “di Iniziazione” volta alla specifica ARTE DELLA CACCIA, di fatto e a maggior ragione, prendono corpo in ognuno di “Loro” LE REALI MOVENZE E I RISPETTIVI COMPORTAMENTI ESTASIANTI ED EFFETTIVI che la corrispondente Qualitativa Madre Natura, SINGOLARMENTE, ANCORA A MONTE, «HA DESTINATO AGLI STESSI» e proprio dette Specifiche Sequenze, si espongono riportando alla mente IL DISTINTO FASCINO AMMALIANTE DI «UNA CACCIA “CACCIATA”» che negli “Anni ‘70” era l’antitesi di quella mossa in Territorio Italiano: personalmente, già di quei periodi mi godevo “le Fasi Slave” e poi man mano, in definitiva analisi, i “due” Mondi entrarono in collisione e quindi,… eccomi a tal proposito col narrare qualche opportuno aneddoto.

Le coordinate Modalità Operative all’uopo “messe in pratica” col seguito di infinite Istruzioni Esecutive impartite durante le Sequenze “di Iniziazione” pur sempre da intendersi rispetto alle Nuove Giovanissime Realtà introdotte – di riflesso e in virtù dei tempi supportate tramite la Tecnologia Filmata –, in buona sostanza, hanno ridato visibilità a “Programmazione, Organizzazione e pari Sistemi d’Impostazione Originali” che (in particolare) negli ultimi decenni dovuti alle cosiddette Innovazioni Modernizzate avevano patito di Contorni Sfumati, di “una delineata grammatica” fonte di Bellezza Zoppicante e altresì, di «UNA NOBILTÀ SDRUCITA».

Inevitabile l’innesco formulatosi – in merito all’irresistibile nostalgia – che a mano a mano risulta in sintonia cogliere ora come ora (magari in tal senso inchiodati dalla calura al divano) durante la visione dei Video Amalgamati che ci riportano sia indietro nel tempo, sia a “toccare con mano propria” Sistemici Artifizi che NON POTRANNO MAI E POI ANCORA MAI «ESSERE SOSTITUITI», ed è proprio in fondo – in fondo anche “questa” UNA SPECIFICA FORMA DI «SAUDADE», ovvero, quella Sana Nostalgia di quando – visto dalla prospettiva inconfondibile corrispondente ad un Beccacciaio Professionista – la ben distinta ARTE DELLA BECCACCIA “soprattutto e sopra tutte” rappresentava a priori di pari passo il “vero” EDEN DELLA CACCIA “CACCIATA”, un consequenziale Paradiso Esotico e assai “lontano”, ma capace di far sentire l’eco della Musica Cinofilo Venatoria che ogni nome dei Quattro Zampe “Attori”, ogni “singola” Compagine Esecutiva Operante e parimenti ogni ben delineato Conduttore/Istruttore al riguardo coinvolto, portavano “in Dote”.

In definitiva analisi, è come se in questi giorni – ripetendo “ad alta voce” precisi nomi come CRISMANI DICHK, SABA (DIANA) E TEA (PERLA) DI CAVAJON, OPPIS ROHLL – la Generazione Eclatante cresciuta nei predetti “Anni ‘70” ritrovasse d’un balzo TUTTA QUELLA «FELICITÀ LIMPIDA & PURA» CHE APPARTIENE SOLO ED UNICAMENTE ALLA FASE “PIÙ BELLA” DELLA PROPRIA ESISTENZA TERRENA, lì dove per davvero “ogni incontro riuscito” di Stampo Pennuto RIESCE DARE UNA PALPABILE FORMA «AL DESIDERIO D’ORIGINE».

Solidità, Appartenenza, Spirito “di Sacrificio”, Resilienza, e soprattutto direi,

Equilibrio & Sensibilità”: sono queste le Caratteristiche Peculiari che ci si spetta di “verificare” in seno ad «OPPIS SYSTEM», ovvero, in una sola autentica definizione attinente,

la Composizione Effettiva dello “Stratosferico”  «DREAM TEAM “OPPIS”».

OSCAR PIETRO PIZZATO

[1959]

LA “MITICA” «VAL-LONGA»

In qualità di “solido” Conduttore/Istruttore incaricato in merito allo “Stratosferico” DREAM TEAM ALTOPIANESE «OPPIS», sono quotidianamente ad impegnarmi nel “verificare & vedere” coi Miei Occhi, tutti i vari Esemplari “Giovani e meno Giovani” di esclusiva razza Setter Inglese da me stesso «Selezionati, Allevati, Addestrati, Preparati & “SPECIALIZZATI”» e, proprio in simbiosi con le “Cause-Effetti” a Loro stessi riconducibili, ho avuto più volte il coraggio di “Piangere & Godere” sul fronte delle LORO STESSE «IMPRESE “INDELEBILI”».

«Se il tempo corre, Tu vedi di “superalo”»,

recita un famoso detto Altopianese

OSCAR PIETRO PIZZATO

[1959]

Nella pancia della “Magica” Val-Longa, il più bel Declivio Montano posto al centro del Lato Sud-Est attinente il “Maestoso” Monte Malcroba dove vi si espongono a priori i conosciutissimi «MULTI “CONFINI” COMUNALI» CONCO, CAMPOLONGO SUL BRENTA E BASSANO DEL GRAPPA, nell’interminabile scorrersi delle mie Avventure Esperienziali, mi è fatalmente capitato (fra le tante “altre” ivi accadute) di piangere per l’Emozione Assaporata: di fatto, “sul posto”, ho avuto modo e metodo di “incarnierare” «IL MIO PRIMO “RE DELLA FORESTA”, IL “SONTUOSO” GALLO CEDRONE» e ciò, a soli Tredici (13) Anni, per di più, “soprattutto”, esclusivamente «A MANI NUDE», ma, è bene precisarlo, col supporto “essenziale” dettato dal mio Mastro Iniziatore «CRISMANI DICHK»; altresì, attraverso la distinta Opera Straordinaria all’uopo dettata pur sempre da parte del “mio” Istruttore Personale «CRISMANI DICHK», di fatto, ho ulteriormente provveduto “incarnierare” un Esemplare “Irripetibile & Indiavolato” di FAGIANO MONGOLIA a cui, nel proprio Perdurare Esistenziale ampiamente all’uopo “spalmato” in UN DAVVERO INCREDIBILE QUINQUENNIO GODUTO “SUL POSTO” – le cospicue Nevicate Invernali “nei luoghi” vi si sovrappongono per «Laute Somme “di Metri”», per cui, non bazzecole –, Gli è sistematicamente riuscito di “deridere altamente” a Squarcia Gola – termine, “quest’ultimo”, perfettamente adatto e farcito con la specifica situazione in questione – Altolocate Generazioni di… Sommi “Beccacciai” (?!?) e non solamente.

Nel contempo, mi è favorevolmente in simbiosi ivi riuscito di “incarnierare” delle Innumerevoli & Indimenticabili Marron-Caffellatte, ovvero, quelle Regine del Bosco che fanno parte integrale con le “mie” BECCACCE DELL’ALTOPIANO che tanto hanno “condizionato & coinvolto” i miei Sentimenti di Aspirante Beccacciaio; poi, giusto a causa delle stesse Becco Puntute, ho avuto l’onore di “incarnierare” diverse decine di FRANCOLINI DI MONTE; inoltre, ho anche felicemente “incarnierato” più di un Esemplare di LEPRE ITALICA – specialmente, nientemeno che “a Palla” utilizzando un semplicissimo Benelli 121 – e perlomeno “oltre una decina” di ELEGANTI CAPRIOLI al proposito entrambi scacciati dai Cani Segugi del mio “indimenticabile” Mentore Giovanile e Bracconiere “per Eccellenza”, mio Nonno Paterno: Pietro Massimo “Sogatin” Pizzato e anche nel proseguo del Suo “ultimo” Figlio (il “diciottesimo” della Lunga Lista), mio Zio “Pejo” – Ercolano Ampelio Pizzato; infine, nel prolungarsi di una Escursione Scolopax infinita, principalmente a fronte di una incessante Opera Artistica prodotta nel merito dal mio “Mastro Beccacciaio” – ovvero, colui che mi ha “insegnato” sia il Reale Valore che il “vero” Significato Operativo/Pratico di «ESEMPLARE “SPECIALISTA”» – OPPIS ROHLL, ho parimenti avuto modo di “incarnierare” persino SETTE (07) SOGGETTI DI TASSO “CANINO” «IN UN SOLO COLPO»: quando il Destino “in Dote” conta, incide per davvero, «LA MUSICA “CAMBIA”».

Come già asserito, “ho pianto” di Gioia, di Forti Emozioni, di Sfinimento Psico-Fisico dovuto all’incalcolabile Stanchezza Patita durante le Interminabili Escursioni e poi, altresì in particolare, di Essenziali “Ringraziamenti” più che tutto e a maggior ragione DOVUTI PER “IL SENTIMENTO DI RISPETTO” CHE ANCORA MI LEGA AL PARI DI “UN CORDONE OMBELICALE” – PER ALTRO MAI VOLUTAMENTE RECISO – ALLA INCONDIZIONATA E, SOPRATTUTTO, INCONDIZIONABILE «STIRPE “SOGATIN” PIZZATO»: detti fattori, gli ho “sentiti, presi e considerati” da sempre come UN INDELEBILE “SEGNO DEL DESTINO”, perché la distinta Arte Cinofilo Venatoria “Esercitata” si è configurata dentro me stesso “nel mentre e in particolare nel merito” al pari di UN EVIDENTISSIMO MARCHIO DI FABBRICA DALL’ECLATANTE STAMPO D’IMPRONTA “FAMIGLIARE”: in concreto, era fatalmente «LO SCOPO “DI VITA”» dei miei Predecessori Genetici, “tutti, nessuno escluso” e mi scuso a priori con coloro che mi leggeranno per il dilungarmi e ripetermi in tal senso,… scusatemi ancora, anche perché, tutt’ora e a tutt’oggi, ripensandoci, i miei occhi si inumidiscono persino nel “riportare” dette Irripetibili Sequenze.

Oscar ricordaTi che,… «LE LACRIME, MANTENGONO GIOVANE “IL TUO CUORE”», dettato da parte di SIRA CORTESE In buona sostanza e giusto “al riguardo”, proprio di quei Fantastici Periodi “Giovanili”, la mia inequivocabile e “indimenticabile” Nonna Paterna, Sira Cortese “in Pizzato”, era usa ripetermi con frequenza che: «Le lacrime Mantengono Giovane “IL TUO CUORE”»,…e di riflesso, rimanendo “in tema” oltre che all’interno delle consequenziali affini cadenze di detti Momenti Storici, sta di fatto che persino Gianni Morandi sarebbe col ribadirmi giusto a tal uopo: “OCCHI DI… RAGAZZO”.

E poi, partendo dall’ulteriore coincidente fattore attinente la Mitica Frase che il mio già citato Mentore Giovanile era abituato ripetermi per incessante sistema:«Oscar, ricordaTi “per sempre”, IMPARA A RUBARE “CON GLI OCCHI”»,… Sante Parole,… in sintonia e pari simbiosi con detti contenuti,  di riflessa conseguenza, proprio i “miei” Occhi (Verdi) sono col rappresentare «GLI AUTENTICI ARNESI DEL “MIO” MESTIERE» che mi accompagnano da “ben oltre” Mezzo Secolo Esperienziale e nel contempo, che in sincronia non ho mai “barattato” con Fatiscenti Algoritmi o “altre” Scorciatoie Digitali.

Mi sovviene altresì “a tal proposito” che, persino lo stimato Poeta Bolognese “Guido Guinizzelli” insegnava – rimanendo pur sempre “in tema” – che, ANCHE L’AMORE «PASSA DAGLI “OCCHI”», così come il Lampo “dalla Finestra” e, sono altresì ad aggiungere io stesso per mio conto al proposito che,… ANCHE LA “SPECIFICA” ARTE CINOFILO VENATORIA ESERCITATA COL «CANE DA FERMA» ALTRETTANTO IN DEDITA SINTONIA, PROPRIO PER LO SGUARDO “VI È OBBLIGATA PASSARE”.

Nello scorrersi di tutte queste Indefinibili Annate riconducibili ad «OPPIS SYSTEM», infatti, giusto a tal uopo, sono sempre stato ultra-condizionato ad “innamorarmi” dei miei “Magnifici & Fantastici” SETTER INGLESI «OSSERVANDOLI VIA-VIA “DAL VIVO” PERENNEMENTE ADDENTRATO IN “LORO CONGRUA COMPAGNIA” NEGLI AMBIENTI DI CACCIA»: proprio così facendo, mi è di fatto favorevolmente riuscito di “scorgere” i vari OPPIS ROHLL, OPPIS DIANA, OPPIS RAHSS, BINA OD BENCICA & GONZAGHENSI’S GECHK per poi giungere agli Attuali Periodi con al mio fianco direi “in particolare” la vera Pietra Miliare affine «OPPIS NILHO» e in perfetta simbiosi, OPPIS GENNY, OPPIS SHYLA “l’Originale”, OPPIS BRINA, OPPIS ASHYA, quindi ancora col “Trio” delle Meraviglie composto da «OPPIS NECHK, OPPIS NYKHO, OPPIS FIORE», sino alle susseguenti Sorelle Fatate OPPIS NERHA, OPPIS NERHY, OPPIS SHYLA “la Rossa”, OPPIS NORMA e più di recente parimenti, OPPIS PETRA & OPPIS SARHA, ovvero, tutti quelli che HANNO FRUTTATO – PER DEDITE ATTINENTI SINCRONIE – ESTASIANTI ED ECLATANTI CORRISPONDENTI “VITTORIE & SUCCESSI” NEL MERITO STESSO MOSSI UN PO’ OVUNQUE ED ALTRESÌ IN OGNI QUAL CASO DI PARI PASSO “DISTINGUENDOSI” NELL’INTERO MONDO CINOFILO VENATORIO DI «FONTE “PRATICATA” AFFINE».

Nel mentre di tutto ciò edotto e in primo luogo, mi piace addobbarmi con gli Abiti Seriali espressamente riconducibili al “Principale Protagonista”, ma, di pari sintetico passaggio e nel contempo a priori direi anche,  in perfetta sintonia sistematicamente “ben nascosto”, ovvero: mi piace “vedere, capire e scorgere”, ma, in delineata simbiosi… SENZA MAI AL RIGUARDO «FARMI “VEDERE”» a netta differenza dei tanti Giovani Elementi che per l’attualità fanno “la ruota di Pavone” nei Canali Social (e non solamente), anche se magari hanno “azzeccato” Mezza Stagione e/o Mezza Beccaccia, per lo più, altresì “purtroppo”, DANNEGGIANDO DIREI IN MANIERA “ASSOLUTAMENTE (PURTROPPO) IRREPARABILE” – PROPRIO A FRONTE DI COMPATIBILI CONSEGUENZE COINCIDENTI, «TUTTO L’INTERO SISTEMA E AMBIENTE VENATORIO» e giusto tra gli opportunamente citati e inderogabilmente parimenti “incompiuti” Arroganti Architetti all’uopo dovuti alla Sciagurata Compagnia medesima, ahimè, non se ne vede colà perlomeno “uno” che sappia Commuoversi “per Passione” o se non altro, direi in particolare, “per Congrua Vergogna”.

Allo scopo di “raggiungere”  Qualificanti Risultati, necessitano a priori di ogni qual cosa, Fiducia “nei propri mezzi”, Energie Fisiche & Psicofisiche “adatte”, oltre a Innate Competenze e altrettanta Serietà Professionale: si tratta innanzitutto di SOMMI VALORI “INTRANSIGIBILI” di cui a priori NON SE NE PUÒ E

NEMMENO MAI POTRÀ «FARE A MENO».

OSCAR PIETRO PIZZATO

[1959]

DRESSAGE & DRESSAGE

DI «ESCLUSIVA FONTE “OPPIS”»:

Nel realizzarsi e modellarsi del “proprio” Percorso Esistenziale,

assolutamente bisogna “sempre” ALZARE LO SGUARDO CON «CORAGGIO & COMPETENZA», PROVANDO CON ATTINENTE VEEMENZA AD “OSSERVARE MINUZIOSAMENTE IL CONGRUO ORIZZONTE” e ciò, col preciso intento teso a “SCOPRIRE” PER QUANTO IL PROPRIO FUTURO – NEL CONTEMPO –

ABBIA A RISULTARE “GIÀ DELINEATO”.

OSCAR PIETRO PIZZATO

[1959]

IL TALENTO GRATUITO “NON ESISTE”,

DI FATTO, «VA GUADAGNATO»

O. P. PIZZATO, “TIFOSO DA SEMPRE— In buona sostanza, i molteplici contenuti che mi presto via-via nel “Pubblicare” attraverso il Sito Internet a me stesso riconducibile «oscarpizzato.com», sono da sempre per mia parte intesi in qualità di «OMAGGIO ALLE FATICHE ESPRESSE» e poi, allo stesso tempo, ALL’UNICITÀ & ALLA BELLEZZA ESTREME VOLTE A TUTTO IL CORRISPONDENTE COMPLESSIVO FAVOREVOLE PERCORSO LUCCICANTE “PERSONALMENTE A TAL UOPO REALIZZATO”, ovvero e a maggior ragione direi, A QUELLA “LINEA SOTTILE” A CUI RIESCE DI TRASFORMARE PERSINO “LA FASTIDIOSISSIMA POLVERE” IN «PREGIATISSIMA & FONDAMENTALE “GLORIA EMBLEMATICA”».

Difatti, anche il solo menzionare “Polvere & Gloria”, riporta ai VALORI COINCIDENTI CON LA “PERSEVERANZA”, ALLA NOBILTÀ DELLE FATICHE QUOTIDIANE, le quali, direi all’unisono, riescono man mano trasformare “ogni singolo passo incerto” in una pur lenta Solidissima Edificazione di fatto incentrata in UN PROGETTO ESECUTIVO LAMPANTE “TANTO PIÙ AMPIO QUANTO PIÙ CONCRETO” e poi, a maggior ragione, il fatto di condividere questo Illuminante Percorso con a fianco i miei “Superlativi” Setter Inglesi, si conforma e si conferma “dì per dì” in UNA ELOQUENTE STORIA “PALPABILE” E IN SENSO ASSOLUTO «AFFASCINANTE» che perfettamente in sintonia va unendo in “un tutt’uno” Esseri Viventi in primo luogo di «STAMPO DIVERSO», MA, GIUSTO IN SIMBIOSI E NELL’IMMEDIATO CONTEMPO, INDUBBIAMENTE COLLEGATI PRINCIPALMENTE A FRONTE DI CIÒ CHE RIGUARDA E COMPETE – DA UN LATO – «IL NECESSARIO IMPEGNO SOSTANZIALE» E POI – DALL’ALTRO DI LATO –, «LA INDISPENSABILE & IMPRESCINDIBILE “DISCIPLINA OPERATIVA” (SOPRATTUTTO)», direi in maniera sistemica parimenti concepiti nella Ricerca “Costante e Irrefrenabile” da formularsi tramite «METODOLOGIE “AUTENTICHE & COINVOLGENTI”».

E giusto a tal uopo poi, mi sembra altresì opportuno confessare di prospetto il mio incontrastabile Coinvolgimento Globale di «TIFOSO “DA SEMPRE”», PIENAMENTE AFFASCINATO A “360 GRADI” DAL TALENTO IN DOTE IN OGNUNO DEI MIEI INEQUIVOCABILI ARTISTI “A QUATTRO ZAMPE”, così come anche dalla “Loro” Estasiante “Sensibilità Genetica” e parimenti dalla “Loro” invidiabile Forza Interiore che, sistematicamente a tal uopo dovutamente “mixati all’unisono”, rendono gli stessi «ATTRAENTI, SIMPATICI, FANTASIOSI, OLTRE CHE “UMILI & UNICI”».

Devo altresì ammettere con sincerità che, mi sento “Onorato e Felice” di far parte di questo AMALGAMA PERFETTO DI FONTE “UMANOIDE & CANINA” che da ben oltre Mezzo Secolo si raffigura in «UN IMPASTO ESECUTIVO-PRATICO TANTO RARO ED ESSENZIALE CHE FATALMENTE STRAORDINARIO» DI FERREO STAMPO MONTANARO e in simbiosi, di fatto mosso persino in qualità Bandiera Altopianese: si tratta sistematicamente ne più ne meno che di FORTISSIME COINVOLGENTI EMOZIONI «IMPAGABILI, INDELEBILI E SOPRATTUTTO “INDIMENTICABILI”».

Attraverso le applicazioni coincidenti con lo “Strabiliante” SCORUGA PRESSING – LA PROLIFICA RAGNATELA OPERATIVA “IN MOVIMENTO”, a mano a mano risultano espletarsi Situazioni & Sequenze di ordine “Spettacolare” senza alcun dubbio di sorta, ma, la Fantastica Strategia all’uopo Griffata «OPPIS SYSTEM», di fatto, è stata Ideata & Generata sistematicamente per ESSERE IN ASSOLUTO «EFFICACE»,  esattamente per quanto

in coerenza le Immagini Filmate si rispecchiano proporre.

OSCAR PIETRO PIZZATO

[1959]

FANTASTICO RACCONTO DI…

«UNA ESORBITANTE ESPERIENZA “IMPREVISTA & (QUASI) INCREDIBILE”»

Fra le “tante moltissime altre”, affermava Confucio:

A priori, la Figura Umana di CLASSE “SUPERIORE”, di fatto,

«È CALMA» e ciò, SENZA ESSERE ARROGANTE, mentre, quella “da poco conto”,

a priori, “È ARROGANTE” SENZA MAI ESSERE CALMA.

OSCAR PIETRO PIZZATO

[1959]

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«L’indomito Ragazzino, il “Giovane” DICHK e…

“il RE” della Foresta Alpina: il distinto «UROGALLO»

Estratto direttamente dalle «“Pagine” Originali» di pertinenza al…

DIARIO DEGLI “APPUNTI” di un Pluri Esagitato… «Aspirante Cacciatore»

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Voglio – continuare – a… «Essere “folle”»

vivendo col seguito – tutte le “varie Fasi” – della «Mia Vita»

e ciò, soprattutto, giusto nel modo in cui effettivamente… «Le Sogno»

e “non”, viceversa, «come» a tal uopo… – Le Desiderano –

tutte le “altre” Persone che mi circondano.

OSCAR PIETRO PIZZATO

[1959]

Introduzione:

Ricordo ancora molto bene, quasi fosse ieri, quella domenica pomeriggio di Ottobre “inoltrato” 1972, quando, come di consuetudine e norma di quel periodo, allora tredicenne mi inoltravo ovunque nei “fantastici” Territori dell’Altopiano di Asiago [… per l’occasione, nelle pertinenze del Comune di Conco] dove sono nato e la mia famiglia da sempre vi risiedeva, accompagnandomi nel contesto con «la “mia” Dolce Metà», l’allora Giovanissimo “CRISMANI DICHK”: un «bellissimo» Esemplare di razza Setter Inglese nato il «25 Maggio 1972» per l’appunto, “sesso” Maschile – dal «mantello» TRICOLORE “Bianco, Nero, Arancio” – di “taglia” «Consistente» e Morfologia Generale quantomeno da “Eccellente”, il tutto adeguatamente «condito» da un particolare – Forte Carattere – assolutamente già sin da quell’età “Totalmente Dominante”, con più altresì, Discendente Diretto del [“allora” pur sempre] nominatissimo «CRISMANI OLAF» […di “quei” Tempi, non ne capivo alcunché in merito, viceversa, oggi posso esprimermi dicendomi fortunato: meglio non poteva proprio essere],… alla continua “ricerca” di «Funamboliche» Beccacce, di Coturnici Naturali, di Starne Naturali, di Fagiani Naturali, delle “allettanti” Pernici Bianche, dei “variopinti” Francolini di Monte, dei “pregiati” Galli Forcelli e, soprattutto direi, del «coinvolgente quanto affascinate» Gallo Cedrone, per il sottoscritto inequivocabilmente: il Re della “mia” Foresta.

Ogni qual volta ero riuscito colà a scorgerlo “più o meno da vicino” sino a quel preciso momento quanto meno, sia raccogliendo “Mughetti, Ciclamini o Gigli di Montagna”, oppure anche  i “pregevoli” Funghi, od altresì i “dolcissimi” Lamponi, le “incantevoli” Fragoline Selvatiche, ed ancora, le “gustose” Nocciole Selvatiche, etc., etc., ossia, il “sommarsi” dettato dalla moltitudine dei «pregiati» Frutti di Bosco per ogni qual verso presenti nell’esporsi delle “mie” Terre Natie, ne ero effettivamente “uscito” a dir poco «Tremolante» e forse, oserei meglio affermare quasi anche parimenti «Terrorizzato» in funzione dell’incantevole Suo “colorito” Nero-Bluastro, oltre che a seguito del Suo «Immenso» Volume “Fisico ed Alare” contemporaneamente e, in particolare direi, dall’irripetibile [per tutti gli “altri” Selvatici di Piuma ricondotti all’Area Montana] Assordante “Frastuono” prodotto dalle Sue Enormi «Forme Alate»,… un vero e proprio “insieme” di Raccapriccianti Brividi [a dir poco,… situazioni chiaramente riconducibili sul fronte della “mia” Globale Inesperienza e della “mia” Giovanissima Età] che nei contesti riusciva volente o nolente a “trasmettermi” e parimenti a Farmi Vivere ogni qual volta in assoluta “impareggiabile” Tensione: realmente,” lo Temevo”.

Inizio Racconto “dell’Episodio”:

Quel giorno specifico invece, mi sentivo “difeso, protetto, arginato”, o meglio forse direi, praticamente «inattaccabile quanto incontrastabile» da qualsivoglia possibile “intervento” Alato Regale e ciò giusto in funzione della particolare Attività di ordine Cino/Tecnico/Venatorio comunque a prioriprodotta” da parte dello «Sfrontato Attaccante» quale risultava essere per l’appunto il Giovane «CRISMANI DICHK» stesso che, attraverso la “propria” Grinta Infinita non dimostrava assolutamente alcuna titubanza e nemmeno alcuna remora di sorta nel – Dover Combattere ad “armi pari” – col più volte già menzionato «Re della “mia” Foresta».

Non vi è e non vi può nemmeno essere “alcun dubbio”

sul fatto che risulta “raffigurarsi” nel distinto «Ambiente di Montagna»,

quella “Nitida” Sensazione di essere – Completamente Avvolti – dalle «Lunghe Braccia»

a tal proposito appartenenti alla «VERDEGGIANTE NATURA IVI INSISTENTE» e, di fatto,

di pari passo altresì riconducibile ad una delle – ULTIME “REALTÀ” RIMASTE – dove ci si può ancora, in concreto, SENTIRE VERAMENTE «LIBERI DA TUTTO E DA TUTTI».

OSCAR PIETRO PIZZATO

[1959]

Di riflesso, dapprima “risalendo” il versante Sud/Est riconducibile al Monte Malcroba, per poi «proseguire» attraversando passo dopo passo l’affascinante attigua Zona “Ganci” […e per meglio intenderci, i “terminali” Meccanici volti alle Seggiovie Sciistiche Invernali tutt’ora esistenti in Località Biancoia] sino a raggiungere via – via con lo scorrere, la “seconda” Postazione interpretata «da Sud – a Nord» di “questi” Composti Meccanici, dove per mezzo di una «coinvolgente» Espressiva Plasticità assorbita nel contesto attraverso un accavallarsi continuo di «Emozioni “inenarrabili”» per il sottoscritto [ribadisco ancora: “Tredicenne”], sistematicamente il “fenomenale” «CRISMANI DICHK» si è Morbidamente “Adagiato” su di un insistente «Morbido Materasso» formato da Piante di Lampone, adottando la “postura” dell’Apice Nasale rivolta per il Nutrito Fondovalle sottostante e più precisamente ancora, in direzione dell’oramai “storico” Rifugio Biancoia che vi si evidenzia alla base ed io, condito da ben  “poca” Furbizia e «nessuna» Malizia […“prima” Esperienza col - Cane da Ferma - e, soprattutto, «Tredici Anni»], mi sono passo dopo passo allo stesso avvicinato appositamente per… “Servirlo” […solamente con gli occhi, purtroppo] e l’Azione Felina conseguente che ne è scaturita, si è promulgata portandosi avanti, e “poi” avanti, ed avanti ancora, sino a quando, lo «spauracchio» Blu-Nerastro, il “temuto” Urogallo, si è di fatto “presentato” producendo «Due Balzi» fra le “incalcolabili” Piantine menzionate, per poi “smuovere tutto intorno” Fragorosamente ogni qual cosa presente, ed infine «allargare» le Sue Enormi Ali a mò di… – SILENZIOSO “ALIANTE” – e contestualmente “lasciarsi andare” in un Volo Convesso – da Ovest ad Est – a dir poco «Incredibile & Entusiasmante», svoltando però a seguire, sulla propria destra, in espressa “direzione” della sovrastante Cima Malcroba per l’appunto appena menzionata.

Il mio “fedele” Compagno di Venture, simultaneamente a ciò, si è voltato verso il sottoscritto come a dirmi: «Ehi… che fai, non spari?!?… non lo fermi?!?… non tenti neppure?!?» e vedendomi in riflessa trance, sull’istante, mi ha subito “abbandonato” senza remore di sorta, rimettendosi immediatamente alla “ricerca” del Capo «Regnante» in questione, spostandosi di riflesso per circa «350/400 Metri» più verso l’alto, quasi al giungersi del “culmine” riguardante detta Cima della Montagna or ora menzionata.

Non scorgendolo proprio più, malgrado il mio “inenarrabile” Impegno, ho girato e rigirato come un pazzo […il possibile “campano”, da Buon Figlio di «Segugisti», non sapevo nemmeno potesse “esistere” o in alternativa, presumere potesse perlomeno “essere usato”] sino a che, adottando la più cauta delle “attenzioni”, di conseguenza, ho avuto realisticamente l’opportunità di “notare” in lontananza, una precisa quanto anomala [per il “circostante” Terreno intendo] «Macchia Biancastra» che parimenti si erigeva “triangolarmente” nel bel mezzo di un’Area Intensamente Colorita dalle tonalità… Verde “Chiaro” completamente «intrisa» di Felci Arboree precedentemente colà piegate dal consistente «passaggio» delle mucche al pascolo e, nell’avvicinarmi pur con cautela alla medesima “Postura”, ho dapprima potuto “inconfondibilmente” Udire l’imbarazzante «Debordante Fracasso» prodotto e successivamente, a priori, nitidamente anche “osservare” per una volta di più ancora, il «“Veivolo” Tetraonide» lanciarsi giusto in direzione del “fianco” della Montagna dal quale, in precedenza, eravamo saliti proprio «io e CRISMANI DICHK», con più e nei contesti di ciò, contemporaneamente, detto “mio” – INARRIVABILE «ISTRUTTORE» – [di fatto, ero proprio io ad “assorbire” e non viceversa, invece, “lui” a… «ricevere»] si è promulgato nel seguirlo alla “disperata” fra una miriade Felci Intricanti, Piante di Lamponi e “ramaglie varie”.

Trascorsi 15/20 minuti, pur essendomi necessariamente [dei “Tre” Protagonisti nominati, di fatto, ero rimasto in… “piena solitudine”] portato sul… Nuovo Versante predetto, “non era dato di udire” assolutamente alcuna Anomalia «Rumorosa» intervenire nel bel mezzo del Normale “Silenzio” [?!?] dell’Area Boschiva circostante e men che meno ancora, nel contempo, riuscivo col “notare” nulla di nulla perlomeno a breve Raggio d’Azione, perciò, ritenendo di… “fare la cosa giusta”, mi sono incamminato per mio in specifica direzione Nord/Est […e più nel dettaglio, nell’area di “Confine Territoriale”, posta «fra» il Comune di Bassano del Grappa e quello Campolongo Sul Brenta] con la speranza di poter perlomeno “più” A Valle, vicino alla Malga denominata «Pian Casaretta», riuscire ad incontrare mio Padre o mio Nonno o qualcuno altro dei “loro” amici/colleghi Cacciatori che sapevo sin dall’iniziarsi della “mia” «Avventura», rispecchiarsi presenti, in Battuta, su Selvaggina di Pelo.

Non avevo percorso nemmeno un centinaio di metri all’incirca che… un imbarazzante  «Sibilo Assordante» ebbe a passarmi sopra il capo, tanto vicino che fui “costretto” dalla contestuale Sensazione di Paura, a reagirne col… «buttarmi a terra, disteso a terra» fra le pur “morbide” Felci presenti e di riflesso, sbigottito, alzando parimenti lo sguardo in direzione della… “causa effettiva di ciò”, non potei null’atro che intravvedere proprio “Lui”, l’inconfondibile quanto voluminosa Sagoma Alata dall’oramai conosciuto colorito Nero-Bluastro appartenente al «Re della “mia” Foresta», che… “enorme, sicuro e molto scuro” andava planando più in basso […in questa occasione, data la mia posizione, ero riuscito col “marcarlo” veramente a puntino] e l’indomabile «CRISMANI DICHK», dal proprio canto, presentandosi qualche istante dopo contornato di «Bava “Bianca” alla Bocca», mi passò vicinissimo “osservandomi di striscio, a malapena”, direi col tramite della “coda dell’occhio” appositamente per… «non distrarsi» [… o almeno io così ho contemplato la situazione] e destando contemporaneamente in me la Nitida Sensazione di «Annusare, Assaporare e Assorbire Appieno “direttamente”… nell’Aria Circostante» la specifica “traiettoria” con pari andamento usufruita dall’Enorme Tetraonide stesso: di fatto, si è inoltrato perfettamente nel luogo dove io stesso avevo per l’appunto “marcato” l’atterraggio predetto.

Col cuore che mi scoppiava di «Felicità e “incontenibile” Entusiasmo», mi lanciai anch’io a perdifiato nello scorrere dell’ “Irto” Declivio sottostante appartenente alla “mia” Mitica Val-Longa Vallone, chiaramente del tutto «incurante» dei rumori e dei fracassi che via – via andavo generando e ciò, promuovendomi in tal senso all’incirca sino a 70/80 metri dal – Punto “prefissato” – e qui giuntovi, ho immediatamente avuto modo, orgoglio e soddisfazione di notare «CRISMANI DICK, la “Tigre”» […proprio così, di “quei” Momenti, mi sembrava di riuscire ad “interpretarLo” in tutta franchezza] che aveva nel frattempo adottato una “postura” di Ferma Statuaria protratta col… «Corpo “leggermente” Ruotato» per il verso della sovrastante “Cima” della Montagna innanzi menzionata, con più direi anche, o meglio, soprattutto, intento nello Sguardo Mirato volto esplicitamente – al “centro” di Quadrilatero – formato da «Quattro “Vecchi Ceppi” di Faggio» molto intricati, ramificati e voluminosi a partire sin dalla “loro” Base, dalle “proprie” Radici.

Al che, colmo del consequenziale Sentore Fisico – Mentale che il “mio” Cuore, istante per istante, avesse da «“uscirmi all’infuori” direttamente dal Petto», tanta risultava l’indomita “indescrivibile” Emozione e la riflessa “immancabile” Tensione che andavo assaporando di quegli «“infiniti” Nano – Secondi» e, la simultanea quanto inaspettata «“mancanza” di Fiato» conseguente [… non riuscivo proprio a respirare, anzi mi “mancava” persino la… «saliva in bocca»], nel contempo, ho avuto il Barlume Lampante volto ad una «Idea Fantastica», al Sano – Principio Progettuale – riconducibile al “classico” Predatore, difatti, per istinto innato, ho inteso da subito di dover “aggirare” il Setter Inglese e i predetti Ceppi Lignei camminando con la leggerezza dovuta lungo la tangente posta “un po’ più in basso”, per poi col seguito viceversa “risalire” altrettanto dolcemente e direi anche “un po’ oltre” il Punto Focale dove «CRISMANI DICK» risultava splendidamente “erigersi” alla stregua di una… “Statua” Cino/Tecnica, esprimendo nel contesto altresì un insistente visibilissimo “pompaggio” dettato dal Ritmico Movimento promosso dalle Sue “pendenti” Labbra e, una volta giuntovi, assumendo preventivamente una Posa di ordine “Felino” quasi a dover «sbranare io stesso» il… Re della “mia” Foresta, ho parimenti – Dato Inizio – ad una simultanea Silenziosa Gattonata di “accostamento” senza nemmeno… «piegare le foglie presenti a terra» [… avevo la sensazione di “camminare sulle stesse”, senza «toccarle», quasi fossi Gesù Cristo “sulle acque”] ed altresì, con la coda dell’occhio mi sono obbligato contestualmente nell’interpretazione mirata ad una “specifica” Attenzione Sistemica lungo la direttrice volta allo Sguardo Felino promosso da «CRISMANI DICK», che a mio parere proprio di “quei” Momenti andava a tal uopo in contemporanea a corrispondersi esprimendo per il mio distinto verso: «… dai, dai, sbrigaTi e… fai attenzione a “non distrarTi”, fatti avanti che, “ora”, È… NOSTRO!!».

Il preziosissimo “pregio” dovuto al «Talento»,

deve innegabilmente essere “supportato” a priori da Motivazioni Elevatissime,

oltre che da un Sano Spirito di «Sacrificio “incolmabile”» al proposito riconducibile

a distinte Basi Costituenti di “Fonte Solidissima” e soprattutto, da una concreta

- Idea di “Cerca” «Illuminante» – che, per pari contesti, sia effettivamente

in grado di Guidarlo “Correttamente” e in particolare, altresì Aiutarlo

a – Dare Senso “Compiuto” – nei diretti confronti di tutto ciò che,

in concreto, «INTENDE “REALIZZARE”».

OSCAR PIETRO PIZZATO

[1959]

Più trascorrevano e similarmente passavano gli “istanti” che, nei contesti, ad onor del vero, mi sembravano persino… «interminabili», tanto più ancora, io “non riuscivo proprio più” a promuovermi nell’intento di «Respirare», di fatto, mi sentivo vagamente in… “apnea totale”, quasi mi pareva di poter letteralmente «Scoppiare» da un momento all’altro “ovunque” nell’esporsi del Mio Corpo, ma, giusto in quel mentre, ad un dato momento, quando ero giunto a dover quasi credere veramente di… «lasciarci “io” le Penne» data l’immensa quanto interminabile “Esondante Tensione” in essere e l’incalcolabile consequenziale “Eclatante Emozione” che simultaneamente andavo provando, notando a priori per pari considerazioni la «Perfetta Direzione dello “Sguardo”» riguardante il mio «Fidatissimo»… “Collega” Canino e, contestualmente così facendo, «avvantaggiandomi» di conseguenza per l’appunto, ho avuto a mano a mano modo altrettanto di “intravedere” (incrociandoLo pur per brevissimi “nano-secondi”) il – “Bruciante” Sguardo – inconfondibile e al pari anche visibilmente… “marcato” dall’evidentissimo «Ciglio “Rosso Vivo, Rosso Sangue”» che, di fatto, contraddistingue per parimenti appartenenza la «“Formidabile” Testa Gigantesca» riguardante il Temuto “Satanasso” Nero-Bluastro e senza rendermene nemmeno conto, nel bel mezzo di cò tanto Panorama “Orbitale”, ho tenuto reagire inconsciamente e direi anche prettamente “d’istinto e d’intuito” – lanciandomi o meglio direi, proiettandomi – su di «Lui, lo Spavento Alato» essenzialmente allo scopo di… «AGGUANTARLO & BLOCCARLO».

Sono propenso a “credere” che, proprio «ciò che è accaduto “inconsciamente”», in concreto, l’abbia per pari contesti letteralmente «preso in contropiede», perché, in buona sostanza, si è ritrovato “costretto” a reagirne d’istinto senza riflettere adottando per pari sequenze – MOVENZE INASPETTATE, NON RAGIONATE O PROGRAMMATE – che lì per lì l’hanno “obbligato” realisticamente a… «Sbagliare» simultaneamente l’interpretazione della pur sempre possibile «Traiettoria di “uscita”» volta all’Aeroporto Boschivo circostante e in simbiosi, a parer mio, principalmente a causa degli inevitabili “ostacoli” interpostisi rappresentati proprio dai “Cantonali” Ceppi di Faggio predetti.

Difatti, a seguire, si è letteralmente «BUTTATO “IN BOCCA”» [… non trovo termine più “consono quanto adatto” all’occasione] all’irreprensibile ed irremovibile «Geniale & Strategico “CRISMANI DICK”», il quale, senza timore o remora alcuna, non si è fatto di certo “pregare” in virtù alle specifiche «caratteristiche» di pertinenza alla Sua “conosciuta” Indole Cino/Tecnico/Venatoria e di riflesso, ha inderogabilmente altresì Abilmente “approfittato” dell’irripetibile occasione venutasi a presentare, riuscendo all’origine impensabilmente a «Stoppare “sul posto”» lo “splendido” Esemplare di Gallo Cedrone, un po’ aiutandosi nel far di ciò, con le “zampe” Anteriori, un altro po’ con le «attanaglianti» Ganasce a Morsa della “Bocca” e comunque, in ogni altro modo possibile o percorribile e ciò, per quel tanto che è effettivamente in sincronia “bastato” direi in maniera consequenziale giusto al sottoscritto, per poter intervenire di brutto e… «salirci letteralmente “sopra”» con… piedi, ginocchia, gambe e poi ancora, braccia, petto, testa e comunque quant’altro,… “quindi”, inevitabilmente «afferrarlo» [alla stregua di una equivalente “Tenaglia” Meccanica per consuetudine in uso al… Fabbro] direttamente per il “consistente” svilupparsi del «Collo Bluastro» tanto in precedenza – sino a qualche attimo prima – Sostanzialmente “Temuto”.

Il consequenziale “ricordo” che ad ogni buon conto mi rimane ancora oggi come oggi giusto davanti agli occhi, si confà per concretezza alle Attività Reattive promosse con le Articolazioni «delle Ginocchia», per mezzo delle quali, fattivamente, sono riuscito del tutto “incredibilmente” – quasi direi in maniera “inverosimile” -, letteralmente, a «PLACCARLO DI NETTO» e ciò in particolare, “schiacciandolo” sul Mantello Autunnale formato dal consistente “strato di Fogliame Rinsecchito” ivi presente.

Di riflesso, «manovrando in concomitanza» con le miei piccole mani […da “tredicenne” desidero puntualizzare ancora] poste direttamente appena sotto il Formoso “Attacco” della Testa, dove si espone la Ultra-Piumata «Gola», l’ho stretto, anzi più che stretto direi… schiacciato in maniera strettissima per l’appunto come anzidetto a mò di “Tenaglia Meccanica” con tutta la forza che avevo in corpo e coadiuvato dall’onnipresente «CRISMANI DICK» [in quei distinti istanti, lo “attanagliava” direi con Avida Rabbia ovunque], da Giovani Predatori quali in “quel” particolare Momento Eccitantissimo ritenevamo configurarci entrambi, abbiamo parallelamente potuto “osservare” lo Spegnersi «a poco – a poco» di quel “luccichio” in dote all’intrigante Sguardo Incantatore da “Vero Satanasso” che solamente sino ai pochi attimi precedenti tanto mi aveva «coinvolto», anzi direi “sconvolto”, quasi «sodomizzato»: credo a tal proposito che solo una buona dose di – Incoscienza Giovanile – può permettere il “realizzarsi” di particolari contesti.

Non saprei veramente affermare quanto tempo fosse trascorso prima di poter verificarne l’effettiva “inanimità” Reale e Totale, perché, nel frattempo, per almeno “due” e forse anche «tre» occasioni, avevo ritenuto ciò “già avvenuto”, di conseguenza, avevo contestualmente provato ad “ammorbidire leggermente”, piano – piano, detta «attanagliante presa», ma “Lui”, di riflesso, ne reagiva rimettendosi “sempre in sesto” ed altrettanto sempre se ne corrispondeva parimenti “aprendo” quei Fanali Giallo-Nero – per me, veramente “ingombranti” Occhioni -, quasi volesse trasmettermi anche di quei frastornanti momenti un’ulteriore – Pensiero Intimidatorio – dai presupposti contenuti: «…fai, fai pure, tanto io “non me ne vado”!! …di fatto, IO, sono “IMMORTALE”!!» e, col seguito, una volta accertatomi del Raggiunto Obbiettivo, dapprima ne ho reagito provvedendo a “legare” CRISMANI DICK tramite il guinzaglio, per poi “ancorarLo” appositamente ad un vicino Tronco di Faggio […conoscendoLo a priori “Molto Bene”, ero certo che lo stesso mio “Collega” Canino, non avrebbe «mai e poi ancora mai» permesso ed accettato di “abbandonare” (pur provvisoriamente si intende) la tanto Ambita Preda in uno «sperduto» Angolo del Bosco] e successivamente, di pari passo, mi sono adoperato col – Coprire Totalmente -  lo “Splendido” Corpo Piumato dalle Tonalità Multicolori appartenente all’oramai inerme «Re della “mia” Foresta, il temuto [da me] UROGALLO» e ciò, provvedendovi con parte del già menzionato Fogliame Autunnale Rinsecchito comunque contestualmente ivi insistente, con più, segnalandoLo per mio indispensabile riferimento, tramite un dedito “rametto” Piantato Verticalmente [giusto al fine di “meglio” Distinguerlo] in prossimità dell’Eclatante Evento medesimo «occorso».

A seguire poi, una volta “verificato” di – essermi «tolto di dosso» – tutti i residui dovuti all’inevitabile «Piumaggio Regale» riconducibile agli effettivi risultati incredibili promossi attraverso la “avvenuta” «Lotta “Corpo a Corpo”», ho slacciato il guinzaglio e, assieme al mio Bellissimo Tricolore, di riflesso, mi sono incamminato in direzione di dove presupponevo poter “incontrare” mio Padre oppure, perlomeno mio Nonno Massimo, direi all’incirca un chilometro “di montagna” a scendere più a Nord/Est, proseguendo essenzialmente per la “mia” Sinistra, nell’immensa Fiancata Alberata dettata dalla “Mitica” Val-Longa.

Intermezzo di “Riflessioni Personali”:

Questa particolarissima “avventura” Cinofilo Venatoria, o meglio ancora direi, “questa” «Irripetibile Situazione», ha simultaneamente prodotto e provocato in me… “allora” «Tredicenne Ragazzino», una sorta di “incolmabile” Passione, una “smisurata” Attrazione nei confronti dell’Arte Venatoria riconducibile al «CANE DA FERMA» che, ancora a tutt’oggi, letteralmente riesce ad… «Attanagliarmi – direttamente – nell’Orbita “più” Profonda dell’Animo» proprio dentro di me stesso, nel mio «IO» Superiore “Interno” e ciò, per quel tanto che… a conti fatti, pur impegnandomi tramite una costanza quasi “quotidiana” volta a Scrivere e poi «Trascrivere», non sono riuscito altresì per pari intenti nemmeno – a “raccontarle”, a «narrarle», a “descriverle”, ad «esporle» (di quei tempi, non v’erano ancora in disponibilità il cellulare o il computer, in particolare) – al cospetto e all’attenzione di tutti gli “altri” ulteriori Appassionati del fantastico, ineguagliabile e favoloso «Mondo Cinofilo Venatorio», giusto in funzione a quell’altrettanto… “tanto” che (se non si prova, non si può men che meno “intendere”) sembrerebbe persino una banalità così “semplice” Riportare.

Ciò detto, di conseguenza, sono a ritenere che, più o meno “tutti” i Cacciatori «Innati», a mano – a mano del pertinente scorrere di “lettura” parimenti dallo scrivente prodotto, abbiano realisticamente ad essere in grado di – comprendere perfettamente – i “miei” particolari Stati d’Animo susseguenti [di “tredicenne” ribadisco] nel contesto descritti e, unitamente anche,… di “capire” le consequenziali Motivazioni Passionali, Filosofiche & Strutturali che, di fatto [pur avendo “testato” molto altro nel proseguo], mi hanno condotto a “dedicarmi” e soprattutto Specializzarmi a fronte di un’unica tipologia di Arte Venatoria, ossia: quella inconfondibile realizzata col «CANE DA FERMA “SU SELVAGGINA NATURALE».

Inoltre, eccone parimenti altresì possibilmente “spiegate a tutto tondo” le contestuali Irremovibili Scelte di ordine Cino/Tecnico/Venatorio che mi hanno di pari passo “condotto” ad «utilizzare e persistere» per tutto il Percorso di – Vita Venatoria “Personale & Professionale” – sin qui prodotto e che chiaramente «mi compete», una ben distinta “unica” Razza Canina volta per l’appunto al CANE DA FERMA e per meglio precisare: il Cane dal “Pelo di Seta”, il «SETTER INGLESE», la quale, rimane vigente nel “mio” Credo Operativo in precisa funzione – dell’ “indimenticabile” Ricordo e della “indelebile” Traccia – assorbite a tal uopo in Giovane Età, attraverso l’incantevole Operato Cinofilo Venatorio con pregio e dedizione «riservatomi» da parte del più “prodigioso” dei miei «MAESTRI CANINI» (anche se, in ogni qual modo, è bene ribadirlo sempre ed ovunque che DA TUTTI I MIEI SETTER INGLESI «HO AVUTO MODO E METODO DI IMPARARE “SPEZZONI & FRAZIONI” DI TECNICHE, STRATEGIE, METODOLOGIE APPLICATIVE E, SOPRATTUTTO, ARTE “ARTISTICA”» IN SINTONIA ABILMENTE RICONDOTTE PASSO-PASSO ALLA CINOFILIA VENATORIA): l’indimenticabile MASTRO «CRISMANI DICK, “la Tigre”», ovvero, il reale Capostipite “Primo” dell’intero Mondo «OPPIS».

Di conseguenza altresì, i concetti usufruiti in funzione al “descritto” Fantastico Evento, non risultano assolutamente voler «provocare o spingere» alcuno, nelle “mie” Intenzioni Letterarie intendo, Giovane o meno «giovane» che sia, ad interpretare o immedesimarsi in percorsi di “tale ordine fattivo”, ma bensì, se ne corrispondono essenzialmente a chiaro riguardo di un “preciso” Periodo Storico, come anche contestualmente di particolari “momenti” dettati più che altro per mezzo di una “orgogliosa” – Vita Contadina «Realmente “Vissuta”» – in un circoscritto Ambiente Montanaro che, oramai, purtroppo, «NON ESISTE PIÙ».

Continuazione sequenze di narrazione:

Non appena affacciatomi all’ “immenso” Pascolo Verde di pertinenza alla Malga Pian Casaretta, ho potuto contestualmente appurare, con immensa felicità del “mio” Giovane Cuore, intravedendo nei pressi dello Stabile Agricolo predetto fra le “altre” insistenti, la conosciuta auto di pertinenza al “mio menzionato genitore” e con ciò, pur non notando lo stesso direttamente in Prima Persona fra gli “evidenti” presenti, visti i presupposti a monte, quantomeno sapevo di poterne fare affidamento.

Promuovendo a tal proposito – quattro e quattro… “otto” – dediti Saltoni Giganteschi, nel giungere sul posto, ho subito chiesto di “Lui” ai presenti, i quali, essendo perfettamente a conoscenza della mia Figura Giovanile, mi hanno indicato di conseguenza dove si trovava “appostato” in attesa degli sviluppi e degli esiti volti alla «braccata» dei Cani “da Pelo” condotti come di consuetudine e norma da parte del “mio” Nonno Paterno, il quale, nel frattempo, insistendo di molto più “a valle”(si udiva chiaramente l’eco), stava effettivamente «incitando» gli stessi Quattro Zampe promuovendosi a Gran Voce […e, come sempre nei contesti, ben si riusciva “il Rimbombo” tutto all’intorno].

La contemporanea felicità di poter nel breve “vederlo, parlargli e spiegarmi”, non mi aveva preventivamente permesso di «coniugare “causa-effetto”» giusto in merito al concreto fatto in questione, tanto che, l’effettivo Dilemma Peggiore che mi si è tutto d’un tratto ripercosso, lì per lì, ha tenuto spronarmi a tal proposito nel chiedermi: «Cosa gli avrei riferito?!? …come avrei potuto esprimermi?!? …e poi, di riflesso, come ne avrebbe soprattutto reagito “mio” Padre?!? …poteva nell’eventualità risultarne forse “eccitato”?!? …oppure, Felice, Soddisfatto?!? …o anche, per controverso, magari… “incazzato”, Molto Incazzato?!? …quant’anche, Irrimediabilmente “Offeso”?!?» …sicché, quando mancavano qualche centinaio di metri oramai dal raggiungere detta Sua “postura”, ho preferito indubbiamente “svoltare” in direzione del menzionato «Fondo Valle» locato espressamente sulla “mia” Destra (e in precedenza già citato), per poi dirigermi di conseguenza verso colui che, “sicuramente”, avrebbe compreso la mia oramai “realizzata” Impensabile Impresa ed eventualmente, in caso di pur possibile necessità mi avrebbe senza alcun dubbio anche “difeso”: non per nulla, risultava la “mia” Figura di Riferimento, ovvero, «ilo “mio” Mentore Giovanile».

In pochissimi minuti, sgambettando frettolosamente, già mi trovavo di fronte a “mio” Nonno Pietro Massimo “Sogatin” PIZZATO che, vedendomi a tal proposito con evidenza «Molto Frastornato & Preoccupato», ne ha compreso d’impeto l’imbarazzo conseguente e nel contesto, di riflesso, subito ha tenuto a chiedermi:

Nonno: «Cosa ghe ze che no va ?!»

[Cosa c’è che non va?!]

…e poi ancora,

Nonno: «… cosa gheto combinà stavolta?! »

[…cos’hai combinato questa volta?!]

…ed io di mio, tutto d’un fiato “appositamente per non farmi interrompere”:

… sai Nonno, Tu mi inciti sempre col “furbeggiare”, a NON DORMIRE SULLA STANGA DEI “SALAMI”, ovvero, col distinguermi “ovunque” in Positivo, per lo più, immancabilmente – “da” Vincitore – «sempre e comunque» si intende, perché, nel contesto stesso tieni a ribadirmi altrettanto pur sempre che: «Chi dorme de zerto “non ciapa” i Pizi [Chi dorme di certo “non piglia” Pesci]», ebbene, a tal proposito, non so se mi crederai, ma sono riuscito a prendere con le mani  un Grosso «Pescione», un Bellissimo GALLO CEDRONE “veramente Enorme”, dal fantastico colorito tutto «Verde-Bluastro e Nero Luccicante», con le Ciglia “Rosse – Rosse”, chiaramente in ciò coadiuvato dall’aiuto fornitomi dall’immancabile «CRISMANI DICK» […indicandolo di pari passo contemporaneamente con un cenno della mia mano ed altresì in simbiosi, anche attraverso lo sguardo] e poi, «Stringendolo Fortemente», dopo essermi accertato di averlo – Effettivamente Soffocato – col solo uso delle “mie” Piccole Mani, ho ritenuto opportuno «NASCONDERLO» sotto il Fogliame Rinsecchito, appena più in basso dell’argine della Vecchia “Carbonara” situata sul Fianco Destro a salire, al di sopra della Strada Sterrata che taglia la Val-Longa per accedere alla Malga Pian Casaretta.

di lì, sono trascorsi alcuni istanti veramente “interminabili” di Assoluto Silenzio, tanto che, per assurdo, nemmeno i Suoi Segugi si sentivano più pur in lontananza e ciò sino a che, col seguito del Suo solito inconfondibile “Sorrisone Sornione”, sbuffando come sempre nella – Nuvola di Fumo – prodotta dall’immancabile «Sax “senza filtro”» tenuta “fra le labbra”, ha tenuto dirmi attraverso il Suo Vocione:

Nonno: «Chi vuto ciapre in giro?!… RicordeTe ben che, con mi, non Te ghè mai da “schersare”!! »

[Chi vuoi prendere per i fondelli?!... RicordaTi bene che, con me, non devi assolutamente mai “scherzare”!!]

Nonno, non sto assolutamente scherzando, credimi, è la più Sacrosante Verità: HO CATTURATO «UN GALLO CEDRONE»!!

Nonno: «Ti, de sicuro non Te si on “bastardo”!! »

[Tu, di certo non sei un “bastardo”!!]

…e ancora,

Nonno: «…Te si on “Sogatin” al sento par sento!!»

[…sei un “Sogatin” – particolare nomea dovuta alla «Stirpe “Genetica”» di “riconoscimento” Locale, di pertinenza la Sua e di riflesso la “mia” Intera Famiglia, o meglio, Generazione – al cento per cento!!]

…aggiungendovi,

«…bravo, bravisimo. Gheo ghetu dito a “To” Pare?!»

[…bravo, bravissimo. Gliel’hai detto a “Tuo” Padre?!]

…e poi,

Nonno: «… Lu, lo saeo?!»

[…Lui,  lo sa?!]

ed io in ribattuta,

Sai, ho preferito,… ho scelto di venire “diritto” da Te, perché non saprei proprio come potrebbe eventualmente «reagirne»…

…e, a seguire,

… ci penserai Tu vero Nonno?!

…e Lui di conseguenza,

Nonno: «… si, si, assame fare “a mi” !!»

[…si, si lascia fare “a me”!!]

…ed ancora, dopo aver riflettuto fulmineamente:

Nonno: «…‘desso non ghimo da “dare” nell’Ocio!!»

[…ora non dobbiamo “dare” nell’Occhio!!]

…completando,

Nonno: «…sito passà al parchejio?!»

[…sei passato per il parcheggio?!]

…per poi chiedermi quali “precisazioni”,

Nonno: «… ghe jereo “Jente” ?!»

[…c’era “Gente”?!]

…ed avvertendomi che,

Nonno: «… Te ghe da savere che, quii là i ze dii “Gaburi”, l’un par l’altro, tuti dii “Gran Gaburi”!!»

[…devi sapere che, quelle Persone sono dei “Gaburi” (termine questo “indefinito”, ma che sta ad intendere Persone «Inaffidabili»), l’uno per l’altro, tutti dei “Gran Gaburi”!!]

…puntualizzando di conseguenza,

Nonno: «… i vegne daea “Pianura”, no bisogna – Mai Fidarse – “propio mai”!!»

[…vengono dalla “Pianura”, non ci si può - Mai Fidare - “Assolutamente”!!]

…e, togliendosi il Capello “di Velluto” a mò di… “fare pensieroso”, abbiamo poi iniziato ad incamminarci in direzione della Osservata «Pastura» perseguita nel mentre dalla Sua “Braccaria”.

Nel salire verso lo “Spigolo Vallivo” postoci sulla Ns. Destra che ci divideva coi susseguenti (a seguire) posti in funzione alla direttrice volta alla Famosa [purtroppo] «Valsugana», appositamente allo scopo di “meglio” Ascoltare & Leggere il conseguente Operato Cinofilo Venatorio promosso nel mentre proprio dai Suoi Segugi, circondati nel contempo dal “silenzio più assoluto”, notavo in «Lui» un’Espressione sempre “più” Pensierosa, ma sicuramente di pari passo altresì con orgoglio “Felice, Molto Felice” e, ogni tanto, tramite il Suo «“Invadente” Sguardo Magnetico» da “vero” Capo Branco quale in effetti risultava essere, mi «Squadrava “dall’alto in basso”» sino a quando, con il Suo solito Sorrisone “Sornione” ebbe a dirmi:

Nonno:  «Robe da “mati” !!»

[Cose da “pazzi”!!]

…ragionando a seguire,

Nonno:  «… se o conto “in giro”, i  me ciapa “par Mato”!!»

[…se lo racconto ad “altri”, mi prenderanno “per Matto”!!]

…continuando per il verso,

Nonno: «…noi poe “crederghe” mai, gnanca par Sogno!!»

[…non potrebbero “crederci” mai, nemmeno in qualità di Sogno!!]

…aggiungendovi anche,

Nonno: «…on boceta, o mejo diria, on Bambocio ‘ncora “da” Late,…»

[…un ragazzino, o meglio direi, un Bamboccio che ancora “succhia” Latte, …]

…domandandomi nuovamente poi,

Nonno: «…ma come ghetu “fato” ?!»

[…ma come hai “fatto”?!]

…e rispondendosi da sé.


Nonno: «…on Omo Normae, nol podarà “mai” Farghea e proprio – par questo – nol podarà gnanca “mai” Crederghe!!»

[…una Persona Normale, non potrà “mai” Riuscirvi e giusto - per ciò, per questo - non potranno nemmeno “mai” Crederci!!]

…ed io col Petto “gonfio” di Orgoglio,

“Per meglio spiegarTi, sai Nonno…”

…raccontando e ancora raccontando, nel contempo – siamo “usciti” nel calpestare – il Manto Erboso della «Busa dee Cavre» [Valle delle Capre] e, lo Squadrone Cinofilo Venatorio formato da “Lampo, Rody, Falco, Perla e Simba”, come d’un tuono, proprio in quel mentre è “ri-partito” al seguito di un Soggetto di Capriolo che, molto più “in cima, in alto” alla Vallata stessa, nell’attraversarla al «pulito» del Pascolo Verde, abbiamo avuto ambedue modo di “notare” corrispondersi ad un Esemplare «Maschio», perciò nel contesto anche… «Sparabile»: le “Femmine”, a quei tempi ovviamente, risultavano «Bandite» a “qualsivoglia” tipologia di Arte Venatoria.

Al che, per conseguente reazione, il – Grande Capo – ha tenuto “vociare” Forte [per chi non lo conosceva in Prima Persona, direi più propriamente: «Come avesse un megafono al seguito»] alla volta di “mio” Padre:

Nonno: «Risiiri, ocio, ocio… sta tento parché l’è ‘on “Beco” !!»

[Rizzieri, stai attento perché è un Soggetto “Maschio”!!]

Non erano trascorsi che… “pochissimi istanti” da ciò, quando abbiamo sentito a conseguenza l’Eco «inconfondibile» dettata dalla Carabina Meccanica in dote a “mio” Padre [di “quei” Tempi, in Altopiano quantomeno, era uno dei “rari” Cacciatori a «Possederla» e le conseguenti “diversità” dettate dagli Scoppi «confrontabili» promossi col Fucile ad «Anima Liscia» più comunemente in uso, risultavano “distinguersi” nettamente], il quale, dapprima con “uno”, poi a seguire con “un altro” e, infine… «un’ulteriore ancora» dei Cinque Colpi Semi – Automatici comunque in disponibilità, ha tenuto far “tuonare” e proprio di riflesso al menzionato contesto, non poteva di certo venire a “mancare” di pari passo il relativo Sarcasmo Ironico riconducibile pur sempre a “mio” Nonno che, per parimenti ribattuta ebbe a tal proposito aggiungere:

Nonno: «Cosa casso zeo drio fare?!»

[Cosa cazzo sta facendo?!]

Nonno: «…quanti “culpi” serveo par farghea a “copare” on Caprioeo?!»

[…quanti “colpi” necessitano per «abbattere» un Capriolo?!]

Nonno: «… con tuto “sto” Casin, nol poe altro che – morire de “crepa core” – de sicuro!!»

[…con tutto “questo” Assurdo Rumore, non può null’altro che - morire di “crepacuore” - di sicuro!!]

e in tutta risposta ai Suoi Ironici “Dubbi”, ebbe a tal uopo distinguersi di conseguenza, a «conferma», “il predetto” Dream Team di Segugi, il quale, nello scorrere di un “minimo, brevissimo” Istante susseguente, si è di fatto «Zittito Totalmente», al che, quale ulteriore “significato” Recepito, il “mio” Progenitore citato si è espresso a tal proposito con un laconico:

Nonno: «Manco mae, senò, con tuti chi i “culpi” là, i me ridea drio anca maza i “Gaburi” dea Pianura.»

[Meno male, altrimenti con tutti quei “colpi” usufruiti, ci ridevano anche alle spalle i “Gaburi” della Pianura.]

In pochissimo lasso di tempo, pur in “assoluta” Irta Salita, siamo pervenuti sul luogo dell’antefatto, io logicamente più “agile e svelto”, per di più incuriosito per il Trofeo “di Capriolo” logicamente, con qualche decina di metri di vantaggio e, di riflesso, la “mia” Prima Visione ricavatane ebbe a raffigurarsi con “mio” Padre… «Felice, ultra-Felice» che, proprio in quel mentre, come di Sua norma e consuetudine quando contornato da Personali Soddisfazioni conseguenti, si “sputacchiava sul Palmo delle Mani” in qualità di dovuto [per “Lui”] «Atto di Premio».

In effetti, “mio” Padre, risultava “davvero” Molto Felice e contestualmente si corrispondeva Sorridendo “a tutto tondo”, a… “Trentasei” [36] Denti giusto per il verso volto agli intervenuti «Gaburi» con cui io stesso, sino a qualche momento prima, avevo attecchito discorsi proprio tramite la mia richiesta, mentre si corrispondevano debitamente “rilassati ed abbuffati” al Parcheggio predetto.

Non appena giuntovi, anche “mio” Nonno, senza assolutamente – degnare alcuno con lo sguardo – e, nel contempo, chinandosi direttamente sull’Esemplare Maschio di Capriolo a mò di indiscusso «Rispetto Riverenziale», ebbe di conseguenza a prendere fra le Sue “immense” Manone Giganti il corrispettivo «Bellissimo» Trofeo osservandolo con merito, per poi nei contesti “tuonare” all’attenzione di “mio” Padre:

Nonno: «Te gavarè sentio che Te go “sbecà” ?!»

[Avrai sentito che Ti ho “gridato”?!]

…specificando di conseguenza,

Nonno: «…par mi el gera “maza longo”, però o go visto ben ch’el gera ‘na Bestia che “meritava”

[…per il “mio” possibile Sparo, risultava essere “Troppo Lontano” - in funzione al Fucile Cal. 12 s’intende -, ma ho notato molto bene che si corrispondeva ad un Bellissimo Esemplare “di Selvatico”, un Soggetto che “meritava”.]

…e poi ancora, meritevolmente rivolto al Suo “Dream Team” Cinofilo:

Nonno: «SIMBA, vien “qua” !!»

[Simba, vieni “qui”!!]

…e di riflesso,

Nonno: «…LAMPO, dai vein “qua” anca Ti.»

[Lampo, dai vieni “qui” anche Tu.]

…poi anche,

Nonno: «…FALCO, RODY, PERLA, vegnì anca Voaltri dai.»

[Falco, Rody, Perla, dai, venite anche Voi.]

…concludendo,

Nonno: «…che bravi i “me” Cogniti.»

[…che bravi i “miei” Cagnolini.]

e diede un seguito di “carezzone” Affettuoso a tutti «Loro», indistintamente.

Infine, rivolgendosi agli “intrusi” nel frattempo intervenuti:

Nonno: «Quisti i “ze” Can!!»

[Questi “sono” Cani (capaci, sottinteso)!!]

Nonno: «… ghio sentio come che i o ga “tolto su” ?!»

[…avete sentito come hanno provveduto col “scovarlo”?!]

Nonno: «… come che – i o ga parà – fin “infondo” ae Casare de Vae Raneta e dopo, su ‘ncora almanco fin “a metà” dea Busa dee Cavre.»

[…come gli hanno - dato seguita - sino al “giungere” delle Malghe poste in località

Valle Ranetta e poi, su ancora quantomeno fino “alla metà” della Valle delle Capre.]

Nonno: «…dopo, i o ga “perso”, ma non i ga par gnente “ceduo”, non i o ga – assà stare – e dai,… dai, i o ga “tolto su” da novo senza Assarghe Fià.»

[…dopo, hanno “smarrito” le Sue Tracce, ma non hanno assolutamente “ceduto”, non l’hanno - lasciato perdere - e cercando,… cercando ancora ininterrottamente, l’hanno “scovato” nuovamente senza “lasciargli alcuna tregua”.]

Nonno: «No i assa “indrio” Gnente ‘sti qua!!»

[Non lasciano “per strada” Nulla questi!!]

E così via, davvero una Gran Festa «Comune» come di consuetudine, soprattutto in “quei” determinati Allegri Momenti, sia “fra” – Cacciatori del Luogo – quanto con Cacciatori Foranei [provenienti da “fuori”] muniti del dedito Tesserino «Zona Alpi» e, in particolare, di “quei” Tempi.

Certo, anche “allora”, la «perfida invidia» prevalente fra “intere” Squadre di Caccia e anche coi «Singoli» ovviamente, oltre alle consequenziali Rivalità Eterne e gli “antagonismi” tutti, esistevano eccome, ma in quei precisi istanti, in quel mentre specifico, la cosiddetta “ascia di guerra” andava dapprima «distolta» e poi soprattutto Sepolta letteralmente e subito a seguire, si dava “inizio” alle Danze, attraverso delle «Gran Bevute» a base di – Vino Casalingo – senza alcun limite di sorta, quasi sino allo “scoppiare” e ciò, in un primo momento direttamente sul «luogo» del contesto e poi, molto di più, inevitabilmente nello scorrere di “tutti” i vari Bar «presenti» in Paese, ultimo dei quali e – Tappa Fondamentale – “obbligatoria” per tutti, per qualunque Appassionato di Diana, del posto così come “foraneo” [da fuori], tanto quanto in funzione ai Guardacaccia, alle Guardie Forestali e comunque, a qualsivoglia contesto pertinente, ossia: la “famosissima” Trattoria «Al Cacciatore» locata [in “uscita” con direttrice Bassano del Grappa] al termine dell’Abitato di Rubbio, di proprietà del “mio” amatissimo Nonno Massimo per l’appunto: tanto per «non confondersi».

Terminati i convenevoli d’occasione, si sono prima di tutto accordati per il menzionato “aperitivo” [ogni Cacciatore, “allora”, metteva a disposizione di «chiunque», qualsiasi cosa di quello che aveva “al seguito” nello Zaino] da consumarsi nella “prima” delle Obbligatorie Tappe, il già più volte menzionato «Parcheggio di Caccia» e, di riflesso dopo aver “attaccato per le zampe” la Preda Cacciata ad un’occasionale “asta di albero” guadagnata in loco, col dedito seguito del vicendevole aiuto fornito da parte di tutte le varie componenti presenti, il nutrito “gruppetto” si è incamminato nella direzione della meta predetta, viceversa in contemporanea e quasi alzandomi da terra per la foga, tirandomi letteralmente “da parte” per un braccio, mio Nonno Massimo ebbe a dirmi sottovoce [difficile credere ad un Suo “filo” di Voce, visti Suoi consueti - Toni Vocali - per tutti i Conoscenti di “norma e abitudine”]:

Nonno: «…‘desso, con ‘na scusa, ghe digo a tuti che Ti te ve casa “a pie” parchè Te ghe voia de farghe fare n’altra serca al “To” Can da Ferma e Ti, sensa discutere Te tui su el Zaino de “To” Pare e Te fe finta de ‘ndare “verso” Casa: gheto capio ben?!»

[…ora, con una banale scusa, dico di fronte a  tutti i presenti che Tu incammini verso casa “a piedi” perché hai voglia di fare un’altra Zona di “cerca” col Tuo Cane da Ferma e Tu, senza fiatare/discutere Ti prendi in spalla lo zaino di Tuo Padre e fingi di dirigerti in “direzione” di Casa: hai compreso bene?!]

…ed ancora poi,

Nonno: «…pena che Te si ‘ndà rento dae “prime” Rame de Bosco, Te giri in sù e Te ve “tore” el Gaeo, dopo Te o miti nel Zaino “par ben” e ‘stà tento de – non assare – Pene del Gaeo par tera o in giro: gheTo capio?!»

[…appena sarai entrato nelle prime Piante del Bosco, Ti indirizzi per la salita e vai a prendere il Gallo Cedrone, poi lo metti “per bene” nello Zaino e stai attento nel non lasciare “penne dello stesso” per terra, o attorno: hai capito?!]

…per poi terminare con gentilezza e volontà di tranquillizzarmi:

Nonno: «…se Te poi, tigni i Oci “verti, ben verti” e se Te dovissi incrociare qualcuno “fa finta de gnente” o al massimo dighe che Te si drio ‘ndar casa parchè “To” Pare el gà “copà” on Caprioeo e non Te ghivi voia de passare par e Osterie anca Ti.»

[…se puoi, vedi di stare “attento, molto attento” e se dovessi incontrare qualcuno “fai finta di nulla” o al massimo digli che stai dirigendoti verso casa perché Tuo Padre ha “Abbattuto” un Capriolo e Tu non avevi voglia di dover obbligatoriamente fermarTi  nelle Osterie come per consuetudine in dette occasioni.]

…precisando anche,

Nonno: «Se i Te domandasse cosa che Te ghe “nel” Zaino, Te ghe rispondi “on puchi de Funghi Porcini” che gà catà me Nono Maximo, così nessuno gavarà mai “el coraio” de domandarTe anca de “farghii vardare”, parchè Te o sé jà che “i me teme Tuti, i gà Tuti paura de mi”, non preocuparTe: me gheto capio par ben?!»

[Se Ti chiedessero “cosa porti” nello Zaino, devi rispondergli «un po’ di Funghi Porcini» che ha raccolto mio Nonno Massimo, così nessuno avrà di certo “il coraggio” di chiederTi di “fargleli vedere”, perché “mi temono Tutti, hanno Tutti paura di me”, non preoccuparTi: mi hai capito per bene?!]

…per poi, tranquillizzandomi, concludere,

Nonno: «…par “To” Pare, “ghe penso mi”!!»

[…per quel che concerne Tuo Padre, “ci penso io”!!]

…e anche,

Nonno: «… assa stare tuto che, a Lavoro Finio, el sarà contento anca “Lu”!!»

[…lascia perdere tutto, perché ad Opera Ultimata anche Lui ne sarà soddisfatto!!]

ed infine, dettagliandomi:

Nonno: «…come che Te rivi davanti casa, va subito rento e porta el Gaeo “su in granaro”,…»

[…come arriverai di fronte a casa, non fermati ed entra dentro subito e porta il Gallo Cedrone nel “sottotetto”,…]

…poi,

Nonno: «…Te “o tiri fora” dal Zaino e co ‘on spago Te “o pichi” co a Testa in do, so on Trave del Teto.»

[…estrai dallo Zaino il Gallo Cedrone e con lo spago, “lo appendi” con la Testa all’ingiù ad una Trave del Tetto…]

…e altresì,

Nonno: «…varda far tuto par ben, me racomando.»

[Guarda di fare tutto per bene, mi raccomando.]

…concludendone,

Nonno: «…pì tardi vegnarò mi a “controeare”.»

[Più tardi verrò io a “controllare”.]

Oscar ricordaTi che…

allo scopo di “supportare” un Evento, o un Episodio,

oppure una Situazione per i quali risulti “coinvolto” volente o nolente

a – Pieno Titolo – per ciò che compete il “realizzarsi” della Vita Quotidiana,

se ne corrisponde di pari passo per conseguenza che,… se saprai adottare a tal uopo

la pertinente fase “difensiva”, Ti servirà indubbiamente per «Restare in Partita»,

mentre per controverso, la percorribile adozione di quella “offensiva”,

non potrà null’altro che risultarTi quantomeno – indispensabile -

per… permetterTi di «FARE L’IMPRESA».

PIETRO MASSIMO “SOGATIN” PIZZATO

[1906 – 1979]

Come siamo giunti nei pressi della macchina, “mio” Nonno, facendo finta di rivolgersi nel contempo a “mio” Padre, disse quanto precedentemente a tal uopo «Organizzato & Progettato» e, per logico riflesso, senza nemmeno permettermi un cenno di discussione, così da offrire l’idea di condividerne i contesti, dopo essermi munito dello Zaino “svuotato”, ho intrapreso «per punto e per segno» la “mia parte” del Teatrino Ingegnoso impostato, dando col seguito “continuità ulteriore” alla Pregiata Avventura assieme al mio «Fidatissimo» CRISMANI DICK.

Pur a priori sufficientemente “tranquillizzato” dai consigli predetti, quando fui giunto sul «Luogo del Pregiatissimo “Fattaccio”», presi a guardarmi attorno interpretando di pari passo il canonico “sospetto” appartenente ad un «Ladro di Polli» e, ad ogni minimo rumore – anche non esistente – sino al raggiungimento della Completa Opera di… “imballo”, non facevo che “inghiottire di sobbalzo” per conseguenza, tanto l’Aria Respirata quanto la Saliva Deglutita.

Non appena terminata la “raspatura” di tutte le «Penne di Urogallo» nei dintorni presenti, richiusi frettolosamente lo Zaino stesso e, con passo spedito mi incamminai verso il conosciutissimo “Buso dell’Orco” posto a Fondo Valle della “mia” Mitica Val-Longa ivi insistente.

Quando raggiunsi la predetta zona del «Buso dell’Orco», invece che incamminarmi per la più comoda stradina che passando di fronte alla Malga Pozzoulo mi avrebbe portato direttamente all’abitazione della “mia” Famiglia, convivendo passo dopo passo di quei momenti col – Pensiero Fisso – di poter malauguratamente «incontrare qualcuno, chicchessia», ho preferito “risalire” la Costa Montana presente all’interno del Fitto Bosco, a lato della cosiddetta “Val dee Seese” e ciò, sino alla cima del Monte Baldo e poi, pur sempre per l’interno adombrato, attraversare la «Busa dea Gianesina» [una “coltivata” Pineta locale] sino all’altezza del “Capanno di Adriano”, da lì di conseguenza sino all’Acquedotto Comunale e infine, giù in discesa, proprio “dietro” la famosissima e già citata Trattoria «Al Cacciatore», di lì, concludendo,… diritto, diritto sino a “dentro casa”, dove, di fatto, ho nuovamente ri-iniziato a «Respirare “da Umano”», dapprima direi “un po’ con” Affanno e poi mano a mano dello scorrere dovuto ad ogni attimo susseguente, più “Normalmente” sino a «Tranquillizzarmi».

Tutto ciò, al punto di accorgermi solamente in quel preciso momento che, trattenevo ancora fra le “mie” Piccole Mani, il guinzaglio di «CRISMANI DICK» e, con “Lui” al mio fianco, trasgredendo con ciò tutte le più precise «Direttive Militaresche» impartitimi da “mia” Madre, in quanto ero entrato in casa, ed ancora di più, avevo attraversato ben “tre” Piani Abitativi, col Setter Inglese medesimo perennemente al mio fianco: per chi la “conosceva” [e ancora all’oggi La “conosce”], una pura pazzia!!

Ma, ebbi altresì il Sano Coraggio o altrimenti, la consequenziale Incauta Incoscienza di ripetermi adottando una – “estrema” Forza Positiva – fra «me e me»: fatto “questo” [intendendo la “Fantastica” Avventura Goduta], non posso di certo «impaurirmi» per i Voleri di “una sola” Donna [considerando a tal uopo, “quante” Autorità Istituzionali, lungo l’infinito “Percorso” perseguito, avrebbero potuto «Bloccarmi»] e con ciò, ulteriormente, ebbi a rispondermi pur sempre fra «me e me»: a “Lei”, ci penserò dopo!!

Come da specifiche impartizioni ricevute, estrassi il “magnifico” Esemplare di Urogallo dal “fatidico” Zaino utilizzato [proprio in detta distinta “occasione”, mi sono letteralmente «innamorato» di tale Importante Accessorio che, anche a tutt’oggi, mi risulta a priori “inseparabile”] e, insistendo man mano a “lisciarLo” continuamente un po’ ovunque nel Suo «Corpo Inerme», ho avuto altresì l’opportunità di osservarGli “da vicino” nuovamente le quasi «Fosforescenti» Rossastre Ciglia, nel contempo, gli «Occhiacci Neri-Neri» delineati da Giallo Intenso ed ancora immancabilmente (malgrado “lo stato”) «Fendenti», con più, il contestuale Enorme Becco “giallastro” e nell’insieme, i «Fantastici Colori» “Nero – Bluastri” in funzione del Regale Piumaggio di appartenenza, ed ulteriormente a ciò, ho notato una “clamorosa” [per il sottoscritto intendo] Realtà Sostanziale che mai avrei immaginato o potuto immaginare neanche lontanamente sino a quel preciso istante, ossia e per meglio spiegarmi, tanto “le Zampe” quanto parimenti “le Dita” del Gigantesco Tetraonide, ben inteso per tutta intera la “loro” medesima conformazione risultavano “sistematicamente e interamente” «COPERTE DI PIUME!!»… Pazzesco!!… Di detta specifica “Caratteristica Peculiare”, in quei precisi istanti, io, proprio «non ne sapevo “nulla di nulla”»!! Per tutti gli effetti attinenti, non ne ero assolutamente “a conoscenza”!!

Difatti, ai miei occhi, detti – “particolari” Arti Inferiori – si corrispondevano parimenti di «Stampo Magnetico» e in ogni qual caso, simultaneamente “bellissimi ed invadenti” se non altro a riguardo del mio Animo di Fanciullo, un’effettiva ennesima «Attrazione Fatale “Infinita”» che, letteralmente, è riuscita «Colpirmi Appieno» nel Corpo, nel Cuore, nell’Animo e nella Mente… direi, “ovunque”, direttamente in me stesso: tutto l’insieme appartenente a quello “Splendido” Selvatico, si è poi corrisposto esattamente per ciò che più di ogni altra contingente «Realtà Effettiva» di pertinenza mi ha “indotto e convinto” col divenire orgogliosamente «Cacciatore “di Montagna”» al riguardo in ogni qual caso coadiuvato dall’immancabile “Cane da Ferma” che per il sottoscritto, in primis, risulta compiutamente e con fermezza d’intenti raffigurarsi in maniera ASSOLUTAMENTE «ESSENZIALE» NELLA RAZZA “SETTER INGLESE”.

È fuor di dubbio che – i «risultati», o meglio, “tutti” i Risultati –

nascono inevitabilmente per mezzo di «“costanti” Quotidiani Allenamenti»,

difatti a tal proposito si può anche «integrare con senno e logica» detto Solido

Dedito Concetto affermando ulteriormente che… il Soggetto sottoposto alla “fasi

progressive” dettate a priori attraverso la «specifica quanto indispensabile» Istruzione Cino/Tecnico/Venatoria di pertinenza, può potenzialmente divenire un sostanziale «“ottimo” Compagno di Venture» volto a… “questa oppure quella” distinta tipologia di Selvatico, esattamente così come – adottando le medesime “Metodologie Applicative” –

può altresì diventarne per Doti Innate un «“Perfetto” SPECIALISTA».

OSCAR PIETRO PIZZATO

[1959]

Non sono in grado di rendermi conto ancora oggi quanto tempo sia effettivamente trascorso dalla “narrata” – Immersione Totale – coordinata con le molteplici Fantasie Venatorie e Cino/Venatorie all’uopo “riunite tutte assieme” riconducibili a quegli EMOZIONATISSIMI “INDIMENTICABILI” MOMENTI, ma alla fine ricordo con immensa soddisfazione quasi come – “allora” fosse giusto «ora» – che, girandomi su me stesso, attratto da intervenuti rumori inconsueti per il momento e dalle conseguenze volte alla situazione stessa, mi sono ritrovato – direttamente “a Tu per Tu” – con lo sguardo ancora «incredulo» di “mio” Padre e il contemporaneo sottofondo orgogliosamente di «Sghignazzo» del “Suo” di Padre, mio Nonno Massimo: momenti che mi sento di definire “irripetibili, quasi indescrivibili, tanto immensi, quanto intensi” che, per mia fortuna, hanno contribuito per tutte le innumerevoli “scelte” mosse da parte dello scrivente in funzione dell’Arte Cinofilo Venatoria essenzialmente coincidente col «CANE DA FERMA» nel proseguo dei tempi perseguita.

E, concludendo il Magnifico Episodio stesso, orgogliosamente, sono col ritenere altresì opportuno “riportare” anche la Sibillina Frase “Finale” mossa al proposito (fra le Molte, le Tantissime “Altre”) da parte del più volte già citato “mio” Mentore Giovanile, ovvero:

Nonno: «…vidito caro mio, cosa che ghe ze da intendere quando che se dise a ‘on Omo: TI, TE MERITI ESERE DEFINIO “CASSADORE”!!… mi, a gò avuo Disdoto Fiui e “gnanca uno” el pol essere ciamà cusì!!… TUTI “PORTA SCIOPI”!!»

[…vedi caro mio, cosa c’è da intendere quando si va affermando ad una persona: TU, TI MERITI DI ESSERE DEFINITO “CACCIATORE”!!… io, ho avuto Diciotto Figli e “nemmeno uno” può essere definito tale!!… TUTTI “PORTA FUCILI”!!]

…concludendone infine “il Forte Concetto”, affermando al proposito:

Nonno: «…ga dovuo nasere el me “primo” Nipote par poer dire che, IN CASA “MIA”, GHE ZE ‘NALTRO “DEGNO CASSADORE”!!».

[…è dovuto venire al mondo il mio “primo” Nipote per poter affermare che, IN CASA “MIA”, ESISTE UN ULTERIORE “DEGNO CACCIATORE”!!]

A voler “starci” CON TUTTI, o prima o dopo…

«LA SI PAGHERÀ “MOLTO CARA”».

OSCAR PIETRO PIZZATO

[1959]

In espressa considerazione coi Programmati Post/Articoli ricompresi “in più parti” da «Pubblicare» e, in ogni qual caso, pur sempre corrispondenti all’inequivocabile Attività di “Preparazione & Conduzione Istruttiva” dallo scrivente prodotte, per cui, coincidenti con «MENTAL COACHING FROM “OPPIS SYSTEM”», chiaramente più che tutto orientati a fronte delle Sequenze Esperienziali riconducibili in esclusivo favore degli Esemplari Giovani, Giovanissimi e Cuccioloni chiaramente appartenenti al mio Allevamento Altopianese, sostanzialmente, sono riuscito predisporre le parti componenti “scritte” e di riflessa conseguenza, a tal uopo “mancano all’appello” tutte le Immagini Fotografiche, le Riprese Video e,… i Ritocchi Finali, ma, oramai ci siamo… “quasi”.

Per di più, in corrispondente definitiva analisi, se ne può facilmente in sincronia trarre “al riguardo” che… ANCHE LA MIA “INESTIMABILE FERVIDA PASSIONE” «VA SEMPRE “OLTRE”», di riflessa conseguenza e in buona sostanza, insistere nel perseguire tutti i miei Originari Progetti, rimane sistematicamente il “mio” Principale Obiettivo: quindi, non mi resta null’altro che affermare in sintonia,… a risentirci presto e Buona Lettura a tutti coloro che, indifferentemente, sono propensi ad impegnarsi ed attenersi “espressamente in tal senso” giusto ed esclusivamente in funzione AI “PROPRI” DESIDERI CORRELATI.