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	<title>Oscar Pizzato &#187; Anime</title>
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		<title>[IN CAMMINO] Prologo</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jun 2012 07:42:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oscar Pietro Pizzato</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN CAMMINO]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;IN CAMMINO: Le Incredibili Avventure Di Un Missionario A Caccia Di Anime In Sud Africa [1937 – 1951]&#8220;, Giuseppe Sante Bellò Marcolini — OPPIS PLANET EDIZIONI NEL CINQUANTESIMO ANNO dell’ordinazione...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>&#8220;<span style="color: #ff0000;">IN CAMMINO: Le Incredibili Avventure Di Un Missionario A Caccia Di Anime In Sud Africa [1937 – 1951]</span>&#8220;, Giuseppe Sante Bellò Marcolini — OPPIS PLANET EDIZIONI</h5>
<p><a href="http://www.oscarpizzato.com/wp-content/uploads/2012/06/Senza-titolo-66c.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2327" title="Senza titolo-66c" src="http://www.oscarpizzato.com/wp-content/uploads/2012/06/Senza-titolo-66c.jpg" alt="" width="253" height="253" /></a>NEL CINQUANTESIMO ANNO dell’ordinazione sacerdotale e della realizzazione di un sogno, in un ambiente ideale da persona consacrata e in più da missionario, ho deciso di scrivere alcune “memorie/ricordi”.</p>
<p><strong>Sono passati molti anni da quando ho lasciato i miei cari e la patria e ho raggiunto il suolo africano.</strong> Vedo, con dolore, farsi sempre più vicino ed incalzante il pericolo della perdita d’identità, peculiare della <em>Terra swazi</em> e delle “Tribù negre” del Sud Africa e del continente africano.</p>
<p>Un universale consumismo, una convergenza di appetiti economici e politici si riversano sopra questo povero mondo negro, dove già non esistono la libertà, la spontaneità, l’indolenza del sognatore e quei sistemi e tradizioni antiche che fecero tanto apprezzabile la vita e fanno tanto ingrata la morte.</p>
<p>Durante questi lunghi anni non sono arrivato a nessuna vetta negli incarichi, nella letteratura, nelle lingue e nella spiritualità dell’ideale missionario.</p>
<p>“L’annuncio” si è esaurito, accartocciato dall’implacabile sole africano, disteso dal vento della pampa nelle valli dell’Altopiano boliviano, dall’ululare della tempesta nelle valli australi del Baker e nei canali umidi del litorale, da un’attività quasi esibizionista e da vanto personale, anche se, con un filo sottilissimo, un certo progetto misterioso e divino ha collegato la mia anima alle relazioni umane, ricostruendo l’immagine soggettiva di chi scrive.</p>
<p><strong>Se sono stato orgoglioso, ora non lo sono più e se mi dilettavano i paragoni sardonici sui miei simili, ho imparato, dolorosamente, che la vita è una cosa seria e tragica allo stesso tempo.</strong> Ho appreso nelle terrificanti distese della savana selvaggia, delle valli e dei rocciosi colli africani, la lezione dell’angoscia e del silenzio. Però come le valli e i colli racchiudono e rilasciano energie, brutture, dolore, sacrificio e bellezza, ho anche imparato a soddisfare questo concetto di bellezza: prestare parole ed espressioni nostre.<span id="more-2325"></span></p>
<p>Il mio spirito libero, individuale, non ho potuto strapparlo dalla mia carne, é tuttora integro in tutto il mio essere e nel mio pensiero. La mia maniera di scrivere è come il canto della calandra, monotono e gutturale, che si perde nell’aria estiva, in suoni brevi, fra le foschie o prima dello strascico del vento sordo, salendo perpendicolarmente verso regioni contemplative; di lì in alto, ignorando se stesso. Altre volte è il canto che ricorda altri canti, cari o spensierati e si compiace in ripetizioni, caricature e risa.</p>
<p>Cinquant’anni fa la mia mente era fresca, percettiva, viva; i movimenti del mio corpo erano agili, svelti. Il crepuscolo ha fatto cadere le mie braccia nel ricordo dei suoi movimenti.</p>
<h6>Anni fa, nell’orizzonte, ho letto una sentenza profetica, unita alla coda brillante di una cometa e diceva: “camminerai sempre, sopra la terra, fra gli uomini, dentro i tuoi pensieri”.</h6>
<p>Ora l’orizzonte si vede nebbioso, le luci ottenebrate nella lontananza del tempo e dei sensi: un sospiro di ineffabile stanchezza sorprende la natura.</p>
<p>La lingua non é quella natia. Le linee centrali, l’equatore e i paralleli della vita si sono confusi. Nel cielo rivivono gli astri dell’infanzia e nell’aria l’incantesimo della potente fragranza degli anni passati.</p>
<p>Questa è la ragione del titolo di queste memorie: “<strong>IN CAMMINO</strong>”. La veridicità di queste memorie é tanto autentica come lo è il motto del gaucho della pampa:</p>
<blockquote><p>“Se sei vero non devi cambiare direzione al tuo cammino, perché, ovunque tu vada, lì andrai con la tua anima davanti (come cavalla madrina in una mandria di cavalli)”.</p></blockquote>
<p>Non scrivo per voler che mi leggano e mi ricordino, ma perché io stesso ricordi ciò che sono stato, sia perché non sono stato un’altra persona sia perché mi compiaccia di quello che ho fatto o mi dispiaccia per la mia incapacità o poca fortuna…</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.oscarpizzato.com/wp-content/uploads/2012/06/IMG_004.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2328" title="IMG_004" src="http://www.oscarpizzato.com/wp-content/uploads/2012/06/IMG_004-1024x734.jpg" alt="" width="620" height="444" /></a></p>
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