La Caccia: essere “Cacciatori”

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Nel Fuoco dal profondo, uno degli ultimi scritti di Carlos Castaneda, il Nagual Julián Osorio parla delle “4 Qualità” che un guerriero “Cacciatore” dovrebbe avere.
Dice che nelle donne esse sarebbero innate.

Le 4 Qualità del “Cacciatore” sono:

  1. PAZIENZA
  2. ASTUZIA
  3. SPIETATEZZA
  4. SIMPATIA (o “ELEGANZA”)

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Estratti dai libri di Castaneda:

“Ti ho insegnato tutto sulla caccia per convertirti in un cacciatore, però devi anche capire che tutto quanto fai è una routine, questo perché pensi che il mondo sia facile da capire; adesso, potresti predisporti a convertire la caccia in una routine alla stessa maniera e questo starebbe male. Parli a una certa ora, mangi a una certa ora e vai a dormire a una certa ora.. Un buon cacciatore conosce soprattutto una cosa: conosce le abitudini della sua preda. Questo è quello che fa di lui un buon cacciatore. Se ricordi il modo in cui ti ho insegnato a cacciare, forse capirai quello che voglio dirti. Primo, ti ho insegnato a fare e installare trappole, poi ti ho insegnato le routine degli animali che perseguivi e, infine, abbiamo provato le trappole contro di loro. Queste parti, sono le forme esterne della caccia.

“Ora devo insegnarti la parte finale e decisamente la più difficile. Forse passeranno anni prima che tu possa dire che la capisci e che sei un buon cacciatore. Essere un cacciatore è molto di più che semplicemente catturare animali; un cacciatore degno di esserlo, non cattura animali perché mette delle trappole ne perché conosce bene le abitudini delle sue prede, ma perché lui stesso non ha abitudini. Questo è il suo vantaggio. Non è in nessuna maniera come gli animali che persegue, fisso in routine pesanti ed in capricci prevedibili; è libero, fluido e imprevedible. Per essere un cacciatore devi rompere con le abitudini della tua vita. Sei progredito nella caccia, hai appreso velocemente e adesso puoi vedere che sei come la tua presa: facile da prevedere. Un buon cacciatore cambia di percorso tante volte come “abbisogna”, ma lascia molte poche cose al caso.

“Sto parlando della caccia, per lo tanto m’interessano le cose che gli animali fanno: i siti dove mangiano; il luogo, il modo e l’ora in cui dormono; dove e come annidano. Queste sono le routine che ti sto segnalando affinché tu possa interessarti e notare le abitudini del tuo proprio essere. Come ti ho detto, tu a mio avviso, ti comporti come la tua preda. Un giorno nella mia vita qualcuno mi fece notare la stessa cosa, di modo che non sei l’unico. Un giorno ho scoperto che se volevo essere un cacciatore, degno di rispettarmi a me stesso, dovevo cambiare il mio modo di vivere. Tutti ci comportiamo come la preda che perseguitiamo; questo, naturalmente, ci fa essere preda di qualcun’altro. Il proposito di un cacciatore che sa tutto questo, è lasciare di essere lui stesso una preda. Per essere un cacciatore, bisogna stare in perfetto equilibrio con tutto il resto, altrimenti sarebbe una faena senza senso. La paura, per esempio, ti converte immediatamente in una preda. Essere cacciatori significa che uno sa tutto questo. Significa che uno può vedere il mondo di “forma distinta” agli altri. Un buon cacciatore, non solo deve conoscere le abitudini della sua preda, ma deve anche sapere che su questa terra ci sono poteri che guidano gli umani, gli animali e tutto quello che vive; poteri che guidano la nostra vita e la nostra morte. Per questo, essere cacciatori non è solo fare trappole e saper collocarle; un cacciatore vive sempre come un cacciatore per poter così ottener sempre il massimo dalla sua vita.

“Della stessa maniera, essere inaccessibili non significa nascondersi o andarsi con segreti; non significa neanche che non puoi trattare con la gente. Un cacciatore usa il suo mondo il meno possibile e con tenerezza, non importa che esso siano cose, piante, animali, persone o “potere”. Un cacciatore mantiene un tratto intimo con il suo mondo e pur tuttavia, rimane inaccessibile a questo stesso mondo. Lo tocca soavemente; rimane quanto ha bisogno fermarsi e, poi, si allontana senza far rumore, senza lasciar tracce. In questo consiste il segreto dei grandi cacciatori: nel mostrarsi raggiungibile e poi irraggiungibile, giusto alla volta del cammino.

Quando riesci a vivere come un cacciatore e possa tu ammettere di esserlo, allora necessiti diventare un guerriero. Si potrebbe dire che la differenza tra un cacciatore e un guerriero è che il cacciatore attrappa animali, mentre il guerriero è un cacciatore di potere. Quello che fa un guerriero è convertire il suo mondo nel suo campo da caccia. Come cacciatore il guerriero sa che il mondo è fatto per usarsi, di modo che lo usa fino alla fine, però a differenza dell’ uomo comune non si arrabbia quando a sua volta viene usato. Un guerriero è un cacciatore di potere.