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PASSATO, PRESENTE E FUTURO

A priori di tutto, ancora “prima” del <<Talento>>,

anche se di “enorme” Entità, devono raffigurarsi la Feroce Determinazione

e il contraddistinto Impegno Positivo in qualità di specifici <<Imperativi Categorici>>,

così da riuscire ad interpretare “il ruolo” di Mattatore dell’Aria e degli Effluvi:

di fatto, si può “perdere” il Pelo, ma di certo lo specifico “atteggiamento” ,

in senso assoluto, NON DOVRÀ MAI MANCARE.

OSCAR PIETRO PIZZATO

[1959]

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<<OPPIS PACHO / IL PASSATO “01”>>:

Dedica: <<LUI>>, DI FATTO, È STATO PER IL SOTTOSCRITTO,

la “specifica” Espressione Operativa – ISTANTANEA, IMMEDIATA –

di “ogni” Mio Pensiero, “ogni” Mia Considerazione, “ogni” Mia Astuzia,

“ogni” Mia Riflessione e “ogni” Mia Reazione, al proposito e nel merito

GLOBALMENTE “APPLICATE” ALLA DISTINTA <<ARTE DELLA PREDAZIONE>>:

UN VERO <<CAPOLAVORO “OPERATIVO”>> concernente in primo luogo

<<Preparazione, Allenamento, Istruzione e, soprattutto, “Specializzazione”>>

nell’insieme “attuate al riguardo” in virtù del Monte Esperienziale da me acquisito.

Emblematica ed imperativa Immagine Fotografica che risulta raffigurare

il distinto Esemplare dal “Pregiato” Allevamento <<OPPIS>> riconducibile al sottoscritto effettivamente “Prodotto”: <<OPPIS PACHO>>, il quale, molto probabilmente, nel merito stesso, ha “per proprio” rappresentato IL VERO E DRASTICO <<CAMBIO DI PASSO GENERAZIONALE>>

concernente alle Nuove Metodologie “applicate ed esercitate” di pari passo

alla “specifica” Arte Cinofilo Venatoria <<Praticata>> all’uopo realizzata

con “assoluta costanza”, pari Lungimiranza, e consequenziali Obiettivi,

chiaramente in funzione all’infinito <<Monte Esperienziale e Riproduttivo>>

a priori distintamente promosso nel merito da parte di “ognuno”

di tutti i “miei” <<Splendidi>> Setter Inglesi inerenti “il Passato”

che, di fatto, hanno partecipato e anche favorito man mano

AL GRADUALE REALIZZARSI, AL CORRISPONDENTE TRASMETTERSI,

DI <<DOTI, CARATTERISTICHE, QUALITÀ, MENTALITÀ E PREGI>>

verso tutti i relativi Esemplari “Eredi” poi succedutisi.

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<<OPPIS SHYLA / IL PRESENTE “01”>>:

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NUOVO ENTUSIASMANTE DIBATTITO FRA COLLEGHI

Il realizzarsi dell’inconfondibile ARTE CINOFILO VENATORIA,

si deve a priori corrispondere <<alla più Grande Passione “insistente”>>,

la quale, risulta ancora a monte distinguere il contesto medesimo,

e che, in contemporanea sincronicità d’intenti,

riuscirà sospingerTi di riflesso “sempre”

<<UN PASSO AVANTI>>

OSCAR PIETRO PIZZATO

[1959]

°°°°°°°

A priori, “Cura e Prevenzione”…

Commento inviato da parte
dell’ING. FRANCESCO (FRANCO per gli “Amici”) FELICETTA:

Ho letto l’articolo e non entro nel merito della qualità e dei contenuti che sono comunque all’altezza. Ma, personalmente, non condivido, non questo, ma tutta la pubblicità che gira intorno alla scolopax. Ho contestato spesso la rivista DIANA che per anni non ha fatto altro che costantemente su ogni rivista pubblicare articoli sulla beccaccia. Questo gran parlare ha fatto si che molti si siano orientati su questa caccia pur non sapendo nulla sul selvatico se non quelle nozioni teoriche che hanno acquisto (forse) leggendo articoli e testi. Andare a beccacce è una cosa, trovare le beccacce è un’altra sia per cacciatore che per cane; la conoscenza di questo prezioso selvatico si conquista sul campo con sacrifici, con giornate al freddo e sotto l’acqua e qualche volta sotto la neve. Non condivido neanche le prove su beccacce con giudici che giudicano solo i cani senza magari essere mai stati a beccacce (lo so per conoscenza diretta). Il cane specialista a beccacce tutto può fare meno che seguire gli standard del’ENCI; lo specialista se ne frega dei lacets, lui sa dove andare appena squinziagliato, è lui che conduce il cacciatore sulla beccaccia e non viceversa. Questo per i regolamenti non va bene, ma è andato bene per me che ho avuto gli specialisti. Inoltre le prove mi danno l’idea di voler porre sullo stesso piano la beccaccia con quei fagianacci che si buttano sul campo di gara per far diventare campione qualche ronzino. La caccia alla beccaccia dovrebbe essere salvaguardata e per poterlo fare seriamente dovrebbe finire del dimenticatoio venatorio. Chi si avvicina a questa caccia lo deve fare a proprie spese e subendone anche umiliazioni. Magari mi sbaglio, ma io la penso così. Francesco

Armonioso Corredo di “Giornata”

Risposta:

Innanzitutto, ciao Franco… e di seguito, grazie infinite per il Tuo davvero “intelligente” Commento, per il quale, in tutta sincerità, non avrei “mai dubitato” dei rispettivi contenuti, e ciò giusto in espressa considerazione <<all’elevato Grado di Stima>> sia di ordine Personale che altrettanto Professionale che ancora a monte sono a riconoscerTi “da sempre”.

Chiaramente e come rimane “di logica”, non Ti nascondo e non Ti voglio neanche nascondere che in parte ne “condivido” i rispettivi contesti, ed in altra parte assolutamente “no”, ma, a priori degli intenti medesimi, TROVO GIUSTO DEBBA ESSERE PROPRIO <<COSÌ>>.

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ARTE DELLA BECCACCIA SPECIALISTICA “2019/2020” [prima parte]

Ancor “prima” di permettersi <<il Volo>>,

bisogna a priori, ancora a monte, essere realisticamente in grado

di “gettare” <<Basi Solide, Forti, Concrete e soprattutto “Coerenti”>>,

giusto allo scopo peculiare teso a poter per logico riflesso

permettersi col seguito, indubbiamente,

di… <<DECOLLARE>>.

OSCAR PIETRO PIZZATO

[1959]

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– Quattro Beccacce su Sasso –
Nell’esporre le varie Immagini Fotografiche che appartengono “alla trama”
volta specificatamente al presente Post/Articolo, forte (purtroppo) delle Molteplici Esperienze
al riguardo “già acquisite”, ho scelto di raffigurare man mano dello scorrere conseguente, precisi e contraddistinti
Scatti, Raffigurazioni e Video Riprese aventi impostazioni
concernenti <<UNA “UNICA” REGINA DEL BOSCO>>
rispetto a ciò che “in concreto” sono riuscito raccogliere di volta in volta ogni “singola” Giornata, mentre,
a riguardo dell’impostazione d’apertura concernente il medesimo scritto, ho formalmente deciso
giusto per contro di “sfruttare” una PARTICOLARE  E SUBLIME IMMAGINE “RICORDO”
CORREDATA DAI MAGNIFICIENTI COLORI DETTATI DALLA NATURA,
alla quale “non potevo assolutamente rinunciare”.

ESSENDO nato “a priori” in Montagna, in una delle Magnificenti “Componenti” Territoriali volte all’ambito, attraente e conosciutissimo Altopiano dei “Sette Comuni” di Asiago, nell’alto Veneto Vicentino, il giorno “28 Settembre 1959”, sin dalla mia “prima” Licenza di Caccia, ho sempre avuto il cruccio di FARMI DA ME STESSO <<IL PIÙ IMPORTANTE QUANTO DESIDERABILE REGALO DI COMPLEANNO POSSIBILE>>, ossia: cogliere la “prima” Regina del Bosco corrispondente alla Nuova Stagione Venatoria “entrante” (visto che il contesto coincide fatalmente con gli “inizi” Stagionali stessi) in distinta concomitanza con detta precisa “scadenza”, detto distinto “evento”: stando alle “regole”, non si può Esercitare l’Arte Cinofilo Venatoria <<quando meglio si crede opportuno>>, per cui, ad oggi, ho sempre mantenuto operativa detta “mia” Usanza/Abitudine.

A conseguenza di ciò, e prendendo ad esame la “specifica” Arte Cinofilo Venatoria volta alla “Regina del Bosco” realizzata unicamente in Territorio Nazionale, come sta accadendo già da qualche anno a questa parte a causa di varie motivazioni dettate dalle “mie” Attività Professionali, anche la sopraggiunta Nuova Stagione 2019/2020, ho tenuto iniziarla al Sud Italia e più precisamente in <<Territorio Calabrese>>.

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CONSIGLIO

Quando inizi a leggere questo “commento” al Post: IL GENIO «MIGNON» (clicca qui) del Sig. Francesco Lorenzo Veltri — di Professione Dresseur — residente a Terranova da Sibari, ti ritrovi…:

“La serietà, la conoscenza, la professionalità e la passione sono doti che ti portono a conclusioni per la selezione che è lunga e ardua, le soddisfazioni arrivano col tempo, sei già sulla strada giusta ma non ti devi fermare mai!”

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IL GENIO «MIGNON»

Racconto dedicato ad un “pregevole” Evento Emozionale di ordine Cinofilo Venatorio, avvenuto giusto di questi ultimi giorni d’Autunno Ottobrino “2019”

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Durante tutte le Attività Professionali,

siano esse di ordine “Istruttivo” che in particolare di Arte Cinofilo Venatoria,

risulta di “basilare importanza” lasciare elaborare e attivare ai propri “Allievi” in ciò coinvolti,

tutti i corrispondenti «Sviluppi Produttivi» tanto coincidenti quanto più consequenziali

al realizzarsi di «Scelte, Fantasia e Creatività», altrimenti, così non avesse ad essere,

tutti i vari contesti rischierebbero di divenire “prevedibili”,

quindi e a riguardo dei principi in questione,

anche praticamente “inutili”

OSCAR PIETRO PIZZATO

[1959]

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ALCUNI anni addietro, attraverso un evento “molto spiacevole” che, pur in larga maniera marginale, mi ha purtroppo ahimè coinvolto, di fatto, nella Totale Negatività della situazione generatasi, il contesto stesso ha permesso il condursi nel proprio proseguo allo “svilupparsi” di insperate (in un primo momento perlomeno) Sane Conoscenze e relativi quasi direi aritmetici Rapporti di “Amicizia e Stima” che, passo dopo passo, hanno altresì condotto al proliferarsi di ulteriori “Frequentazioni” all’origine dei fatti direi inaspettate quanto impensabili.

Giusto quale “ultimo” (per ora si intende) intreccio di ramificazione conseguente, ho avuto la piacevole ennesima sorpresa che la Vita Terrena risulta solitamente “prospettate e riservare” prevalentemente alle distinte «Figure Temerarie e di Spirito Libero quanto “prettamente” Avventuriero, o più precisamente, di Uomini “fuori” dalle Convenzioni e “convinti” Ferrei  Anticonformisti», e per ancora meglio intenderci, ai cosiddetti “Indiana Jones” di turno quale per l’appunto il sottoscritto, che parimenti mi ha condotto ad un consequenziale “primo impatto” dettato più che altro per mezzo di Contatti e Conversazioni di ordine essenzialmente “telefonico” attraverso i quali man mano ho imparato <<CONOSCERE E COMPRENDERE A “DISTANZA”>> un Grande Uomo, o meglio, una Grandiosa Persona dal carattere sufficientemente “estroverso”, oltre che <<Gentile, Sensibile, Appropriato e soprattutto direi Molto Signorile>>.

Detto “specifico riferimento” risulta raffigurasti nel Sig. Mario Appolloni di origine e stampo “Romano”, pur intelligentemente diluito ed ammorbidito in espresso favore delle attuali Modernità Culturali, il quale, in delineata conseguenza del breve e striminzito sunto or ora appositamente menzionato, nel corso del presente “2019”, mi ha invitato a “Conoscerci di Persona” e di riflesso anche «Ospitato» nella Sua “magnifica” Reggia Residenziale posta in un insperato (per me) Ampio Verde Romanesco del tutto “Naturale”.

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Se nello scorrere della Vita Terrena,

di fatto, non hai realisticamente “mai avuto modo”

di – CONOSCERE «DIRETTAMENTE», IN PRIMIS -

AMBEDUE LE FACCE DELLA “MEDAGLIA”,

di certo “non potrai nemmeno mai”

permetterTi giusto al riguardo di…

«GIUDICARLA PER “IL GIUSTO VERSO”»

OSCAR PIETRO PIZZATO

[1959]

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Sin dai primi approcci diretti realizzatisi, mi hanno passo dopo passo colpito di Lui in ordine di sequenza e relativa importanza:

  • la Compagna di Vita, la “Romanesca” Veronica: una Figura Femminile che sa farsi “sentire” ma nel contempo sa anche tenersi “in disparte” senza mai dare minimamente l’impressione di intromettersi nei contesti, oltre, parimenti, a rendersi tanto partecipe quanto coinvolta. E per ultimo, ma non da ultimo di certo, si corrisponde ad una “splendida” Artista Cuoca;
  • la Struttura “coordinata, ordinata, spaziosa e soprattutto (mi preme molto) pulita” specificatamente dedicata alla Custodia e al Ricovero dei “propri” Esemplari Canini, debitamente corredata da «Ampi Galoppatoi» attigui, immersi nel Verde Alberato circostante;
  • la distinta Area «Cimiteriale» dedicata per l’appunto ai “propri” Ausiliari, posta di fronte alla Zona Portico (per cui, in “prima” Vista) di pertinenza alla Cucina, e resa altresì in evidenza, in particolare, da apposite “singole” Piante Sempre/Verdi assolutamente “Viventi”;
  • Lo spettacolare Show Room “Tassidermico” raffigurante qualsivoglia tipologia di Selvaggina «Africana, Asiatica, Europea ed Est Europea» perseguibile, con più in contemporanea corrispondente ad una «attraente ed affascinante» Raccolta Collezionistica di “attrezzi e accessori” combinati ai rispettivi Artifizi di “Sopramanico” a priori realizzati e rifiniti «nell’intero Mondo» da parte di tutte le più “Famose ed Accreditate” Marche del Settore;
  • Le innumerevoli Raffigurazioni Emblematiche che stanno a rappresentare la “primaria” Passione Venatoria di chi, di fatto, le ha sia scelte che volute presenti ed esposte in prima linea nel “proprio” Ambiente di Vita Famigliare, chiaramente realizzate in esplicita «Grandezza Naturale» e per di più, disposte ed ambientate espressamente in perfetta sincronia con le Tipiche Attitudini che ogni “singola” Specie Selvatica di riferimento predilige. Le stesse, nel vontesto, si corrispondono a: Stambecchi, Cervi, Camosci, Daini, etc.,… che risultano prospettarsi in maniera veramente «deliziosa, verosimile ed appagante» per quanto concerne un “palato” Competente;
  • Il Parco/Zoo Safari sviluppato nella “massima” Piena Libertà di «uscire, entrare ed agire» da detta Proprietà Immobiliare in questione da parte delle tipologie Animali più che tutto corrispondenti alle “proprie” Idee Passionali ricondotte giusto a Mario e quindi raffigurati per distinte “Specie” in:
    • l’attraente Lepre Italica rappresentata da un nutrito “nugolo” di Esemplari ai quali persino “il taglio” dell’Erba insistente nell’Ampia Area circostante gli Immobili Residenziali rimane di fatto “suddiviso” per Settori e dedicate Porzioni adeguate alla situazione;
    • i variopinti Fagiani Mongolia onnipresenti che, attraverso le Fattrici e la rispettiva “Prole” al seguito, si intrecciano con garbo e rispetto alle attente “Orecchione” presenti, e di pari passo Ti obbligano man mano ad allungare lo sguardo e nel contempo dedicare “loro” la corretta attenzione del caso;
    • gli invadenti Gruppetti “Rumorosi” rappresentati da alcune tipologie di Anatidi  che incessantemente continuano sorvolare quasi ogni angolo dell’Area di Proprietà per poi “tuffarsi ed inabissarsi” nelle pluri attrezzate (di Canneti, Zone Stagnanti, Aree Fangose, Isotette Sassose, etc. si intende) Acque corredate da Fiori ad “immersione” componenti il Laghetto Artificiale completo di Cascata Terminale fatto realizzare nel “promontorio” più appariscente del contesto stesso;
    • i persistenti Colombacci (con la presenza anche di qualche Tortora Comune) che, sfrecciando da ogni verso ed angolo,  tengono ininterrotti concerti gratuiti posti a corredo dell’ “insieme” Sonoro che risulta accompagnarsi e rendere armonica detta “paradisiaca” Area Curata e Coltivata contornata per “tonalità e colori” da ogni possibile “Specie” Floreale attinente;
    • il Pony “Balzano” che fatalmente risulta occupare una ineccepibile quanto altresì indelebile “Piazzola Battuta” di forma prevalentemente “ellittica” posta alla base di un solido Pino Marittimo, dal quale maestoso incedere, risulta appropriarsi gratuitamente della consistente Frescura Ombreggiante che se ne corrisponde;
    • le tipiche Pecore di razza “Maremmana” che, piazzate nell’ulteriore «Piazzola Battuta» posta giusto a fianco del Soggetto Equino or ora menzionato,  per un inesperto, si mostrano così “particolari e soprattutto direi… diverse” da obbligarTi volente o nolente nel prestare “loro” adeguata attenzione e corrispondente curiosità;
    • I regali Pavoni Multicolore che, per mezzo dei propri Segnali Vocali per molti versi riconducibili alle Delimitazioni Territoriali “preordinate” e volte al contesto medesimo, durante i consistenti Orari di Luce risultano a priori… «Pavoneggiarsi Maestosamente» (mi si passi il termine) “esibendosi” instancabilmente tramite le proprie «Vistose Corone poste “a Timone”» formando col seguito intense, attraenti, coordinate ed interessantissime  «Parate Ritmiche», per poi, viceversa, “annidarsi” tramite lo spiccare di Voli Giganteschi quanto Graziati ad ogni singolo Tramonto, nei corrispondenti Pini Marittimi ricompresi pur sempre nei Limiti di “Appartenenza Territoriale” guadagnati nel tempo, i quali prevalentemente rimangono delineare la attraente e coreografica Viabilità Interna volta all’intera Proprietà Immobiliare;
    • forse, mi sorge or ora un possibile dubbio che… “qualcosa d’altro”, potrei anche «averlo scordato».

Detto il “quanto”, ho avuto la Grandissima Soddisfazione ed il consequenziale Enorme Piacere di aver personalmente appurato che la Nuova Conoscenza “acquisita” risulta realisticamente raffigurarsi in una Figura “Speciale”, corredata da una Stazza, una Prestanza, Fisica da possibile (magari volta alle Sue «Antiche Origini Genetiche») “Montanaro DOC” oltre che da una contemporanea Rappresentanza Esteriore dall’impatto assolutamente «Signorile, o meglio ancora, Naturalmente Signorile», ed un inaspettato comportamento Caratteriale “Umile ed Affabile”.

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Al fine di saper “riconoscere”

il Sano Concetto volto ad… «Essere “avanti”»,

basta a priori, semplicemente, “essere in grado”

di «fare un passo indietro»

OSCAR PIETRO PIZZATO

[1959]

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Tornando poi al… “Soggetto” di espressa pertinenza a questo mio ennesimo Post corrispondente al Filone Professionale dettato in maniera assolutamente sincronica dalla “mia” Primaria Passione, all’iniziarsi dello scorso Settembre 2019, ho provveduto “depositare” la dedicata Pratica ENCI riconducibile all’ultima Cucciolata che avevo in programma di realizzare per questa Annata Strategica in merito agli “interessi” di ordine Gestionale – Genetico di pertinenza al “mio” Allevamento, e nell’elencare i nominativi previsti al distinto «Mod “B” di Iscrizione Cucciolata» preposto, ho scelto il nominativo di «OPPIS PEDRO» raffigurante il “Maschietto” di razza Setter Inglese che avevo deciso di “omaggiare” agli appassionatissimi Mario e Veronica Appolloni.

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Immagine Fotografica che risulta ritrarre il Cucciolo «OPPIS PEDRO (detto “PIERINO”)», ripreso subito dopo aver sostenuto la “prima” Uscita prodotta in sintonia del Sig. Mario Appolloni alla “scoperta” (per ciò che compete il Cucciolo si intende) dell’Ambiente Venatorio Romano

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SPECIALISTA PER LA BECCACCIA – LA CORRETTA “ANALISI ECONOMICA”

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Stagione Venatoria “2018/2019”: lo Specialista “Fuoriclasse” di — Levatura Universale — OPPIS NILHO, ripreso durante una << Lezione di “Scolopax Rusticola” >> con i Giovani Allievi

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Chi “calpesta” il Suolo Terrestre, fondamentalmente, << DETIENE UN ASSOLUTO BISOGNO >> TESO AD – IMPARARE ED ANCHE POI PERSEGUIRE – UNA BEN DETERMINATA << FILOSOFIA “PRATICA” >> E SOPRATTUTTO DIREI ANCHE INEVITABILMENTE “COMPRENSIBILE” VOLTA AL RAGGIUNGIMENTO DEL << SUCCESSO PERSONALE >>, chiaramente in ciò “organizzata” giusto in funzione alle “Solide  Basi” dettate a priori dal MONTE DI << ESPERIENZE ACQUISITE >> ottenute e guadagnate al riguardo tanto da Uomini – che da Donne posti con cognizione di causa alla “Magnificente Corte” della GRANDIOSA UNIVERSITÀ  DETTATA DALLA << VITA TERRENA >>.

A chiaro intendimento di “tutto questo”, sia le Scuole che le Università tanto Pubbliche che Private, RISULTANO “INSEGNARE” PRATICAMENTE << TUTTO >>, tranne purtroppo I REALI PRINCIPI EFFETTIVI volti in primo luogo alla indispensabile ed anche parimenti irrinunciabile << AUTOREALIZZAZIONE INDIVIDUALE >>, difatti, i medesimi Enti risultano “imporre” ai propri Partecipanti, di dedicare Molti Anni della “loro” Vita ALL’ACQUISIZIONE DI << CONOSCENZE ASTRATTE >>, ma per riflesso “contrapposto”, NON INSEGNANO PROPRIO E NON RIESCONO NEMMENO NEL CONTEMPO INSEGNARE << COME APPLICARLE NELLA PRATICA >>.

Di fatto inoltre, e giusto nel contesto, si corrispondono in realtà veramente in “pochi” i FILOSOFI – ESPERTI  DI << PRATICA >> – CHE RISULTANO REALISTICAMENTE IN GRADO DI “INSEGNARE” AGLI ESSERI UMANI LA “VERA, EFFETTIVA E REALE”  ARTE DEL << VIVERE >>.

In concreto poi, “esiste” il Successo così come parimenti “esiste” anche il Fallimento e di riflessa conseguenza, gli Esseri Umani riescono scoprirne << i Concetti, le Virtù, i Vincoli, così come i Pregi ed i Difetti >>, solo quando se ne ritrovano “Costretti”, e ciò attraverso << le Avversità e le contemporanee Sconfitte >>, in particolare tese a “modificare” le Proprie Abitudini e col seguito relativo poi, “Obbligati” a riscontrarne il percorso più consono ed opportuno a priori atto a “Superarne” OGNI RELATIVA << DIFFICOLTÀ >>.

La mia distinta quanto specifica e proficua Personale Esperienza Acquisita, risulta avermi di fatto “insegnato” che… una Figura Umana non riesce mai a trovarsi così “vicina” al Successo come quando nello specifico contesto HA AVUTO MODO, METODO ED OPPORTUNITÀ DI AVER CONOSCIUTO PER CONTRAPPOSTO << IL FALLIMENTO >>, perche è realisticamente in momenti distinti di Emergenza Assoluta “al pari di questi” che la medesima Entità Umana risulta ritrovarsi effettivamente “costretta” in maniera Obbligatoriamente Diretta, << A PENSARE, A VALURARE, A SOPPESARE, A CONSIDERARE e in particolare, ANCHE A “SCEGLIERE” >>.

Di fatto quindi, se la distinta Entità Umana stessa, riuscirà a << DISCERNERE >> IN MANIERA ACCURATA, OPPORTUNA E SOPRATTUTTO, DOTANDO DELLA DEDITA PERSEVERANZA DOVUTA LA << COMPLESSIVA SITUAZIONE GENERATASI >>, ne uscirà scoprendo parimenti che… il cosiddetto – FALLIMENTO – risulta a priori corrispondersi null’altro di più che << A UN DISTINTO “SEGNALE”, UN REALE “GRIDO D’ALLARME” >> che implica il consequenziale “invito” di ordine Positivo, TESO A “SVILUPPARE” << UN NUOVO PIANO, UN NUOVO PROGETTO >> o contemporaneamente anche, A DARSI UN << NUOVO OBIETTIVO ALTERNATIVO >>, perché, quasi tutti i “veri” Fallimenti, sono dovuti << A DEI LIMITI, A DEI VIZI E A DEI VINCOLI >> che gli Esseri Umani “tutti”, di fatto, risultano << AUTOIMPORSI >> MENTALMENTE, mentre per riflesso contrapposto, se avessero nel mentre “Forze e Coraggio” di ordine – Propositivo e Costruttivo – condotte e profuse più che tutto << A SOSTENERE, A SOSPINGERE >> un indispensabile “ulteriore” PASSO IN AVANTI, riuscirebbero per certo a “SCOPRIRE” IL << PROPRIO ERRORE >>.

…e continuando,

Nel lungo scorrere della Vita Terrena, chiunque, senza alcun dubbio,

può “incontrare” << UNA SCONFITTA TEMPORANEA >>, ma, nel contesto,

MAI E POI ANCORA MAI IL COSIDDETTO << INSUCCESSO PERMANENTE >>.

Di fatto, nel merito stesso, bisogna imparare “a trarne”  una Lezione Utile

e nel contempo, impegnarsi nel << PASSARE OLTRE >>, perché le – BATTUTE D’ARRESTO –

NELLO SCORRERE DEL << PERCORSO DI VITA >> ESISTONO PER TUTTI,

ma a riuscire col trarne da tutto questo “un insegnamento” Positivo

non potrà null’altro che condurre la distinta “inflessibile e perseverante”

Figura Umana in ciò espressamente coinvolta, a “ottenere”

ANCOR PIÙ PROFICUI << MAGGIORI SUCCESSI >>

e ciò in quanto, proprio “TALE DELINEATO PERCORSO”

CONDUCE IL GIÀ CITATO ESSERE UMANO

– CAPARBIO E PERSEVERANTE –

AL << “VERO” SUCCESSO >>.

OSCAR PIETRO PIZZATO

[1959]

…per poi concludere,

Lo stesso indimenticabile Ralph Waldo Emerson,

giusto al fine di “dare corpo” al contesto medesimo,

ha tenuto spiegare la  << LEGGE DELLA “COMPENSAZIONE” >>

e ciò a priori asserendo in termini “molto chiari”:

<< Per ogni cosa che “Perdi”, GUADAGNI QUALCOS’ALTRO,

e poi, per ogni cosa che “Guadagni”, PERDERAI QUALCOS’ALTRO >>.

Di fatto poi, lo stesso Emerson,

in data “8 Gennaio 1826” annotava sul “proprio” Diario:

<< Il nostro “Sistema” Generale,

si basa interamente sulla “COMPENSAZIONE”.

Ogni “difetto” in un Campo, un Settore,

è compensato in un “altro” Campo.

Ogni “sofferenza” viene Premiata,

ogni “sacrificio” viene Ricompensato,

ogni “debito” viene Pagato >>

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Fasi di Allenamento “2018/2019”: la Reale “Duttilità” Polifunzionale concernente lo Specialista << Fuoriclasse “Irraggiungibile” >> OPPIS NILHO, ripreso durate una << Lezione di “Coturnici sulle Rocce” >> in compagnia dell’Eterno Amico, anche – Grandioso Specialista – del << Regnante delle “Montagne Rocciose” >>, ossia il Sig. Massimo Zuccaro

COME PROCEDERE PER UNA – CORRETTA ANALISI ECONOMICA – FRA <<PREDISPOSTE VALUTAZIONI “MINIME” E CONTRAPPOSTE VALUTAZIONI “MASSIME”>> IN FUNZIONE “ALL’ACQUISTO” DI UN ESEMPLARE A CIÒ <<ISTRUITO E PREPARATO>>

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IL CAMPANO: POESIA O CERTEZZA?!

Uno “Strumento” IN-SOS-TI-TU-I-BI-LE

Clicca sulle immagini per scaricare o ingrandire:

Campani "OPPIS" in metallo.

Campani "OPPIS" in bronzo.

IL MIO “MENTORE” GIOVANILE, l’indimenticato Nonno Pietro Massimo “Sogatin”, era solito dirmi:

«Osca ricordeTe:
Bison prima de tuto che Te impari
a “robare” co… i oci.»

[Oscar ricordaTi: devi prima di tutto imparare a “rubare” con… gli occhi.]

Come sempre credo che avesse ragione, pertanto ho deciso di pubblicare questo “post” in risposta alle richieste di un mio Giovane Cliente, il Sig. Roberto Benetti, che mi ha scritto il seguente messaggio:

“BUONGIORNO SIG. OSCAR,
premetto che la seguo da molto tempo, infatti ho già potuto leggere i suoi libri ed ascoltare alcune sue conferenze; questo soprattutto grazie a mio fratello, che è un suo allievo avendo partecipato ai suoi corsi di coaching venatorio.

Proprio attraverso di Lui, abbiamo coinvolto un mio compagno di adolescenza che lo scorso anno ha ricevuto in dono dai nonni un cucciolo di Empauel Breton e che poi mi ha spinto a scriverle.
Nel contempo, frequentando armerie, incontri con amici cacciatori e le comuni riunioni di caccia, mi trovo spesso in contrasto con gli altri appassionati, per diversità di opinioni in relazione all’uso del beeper o del campano a  riguardo della beccaccia.
Siccome anche il mio amico vorrebbe iniziare il suo giovane cane, visto che usciamo a caccia in compagnia, mi sono preso io l’impegno di inviarle la presente, vista la sua riservatezza.

Ecco, gradiremmo sapere se è meglio utilizzare il beeper oppure il campano, specialmente ora che il cane è giovane e deve essere iniziato e, in quest’ultimo caso, possibilmente anche la dimensione più idonea.
Nel ringraziala anticipatamente, la saluto in attesa di cortese riscontro.

Distinti saluti, Roberto.”

CARO ROBERTO,
ho voluto prendere ad esempio la Tua lettera, perché “esprime” nei contenuti le costanti richieste che mi vengono fatte per iscritto, via email o a voce da altri appassionati, con regolarità quasi quotidiana.

A parer mio, qualsiasi Esemplare “impostato” per la Caccia di Piuma deve essere abituato a – portare indifferentemente – tanto il Beeper quanto il Campano e, in successione, “entrambi” simultaneamente: il primo, in tal caso, in posizione di sola “ferma”.

Venendo all’Esemplare del Tuo Amico, da quanto ho capito deve ancora essere “iniziato”.
In considerazione di ciò, c’è da tenere assolutamente presente il – primo impatto – per cui, è necessario farglielo “assorbire” alla stregua di un banalissimo gioco.
Faccio conto che l’Opera Educativa sia già stata perlomeno – iniziata – [sarebbe molto grave diversamente]: innanzitutto, quale fase “uno”, bisogna insegnarli a – portare il …“collarino” – e ciò senza darne peso.Una volta che l’ha accettato senza dimostrare patemi di sorta [nel breve volgersi di una settimana, il tutto dovrebbe riuscire], risulta importante munirsi di una – piccola campanella – dal suono “molto” Flebile e magari anche – smorzato – dalla presenza perimetrale “esterna” sulla stessa di un nastro isolante, applicandola in seguito al predetto collarino.
È importante contemporaneamente fargli “udire”, tenendolo in mano, il “suono metallico” prodotto, magari facendogli comprendere che – qualcosa nel breve – di certo avverrà.Qui giunti, invogliando il Giovane ad un’uscita sul terreno, nel contempo gli si forniscano dei pezzetti di wurstel, salsiccia, o altro di simile, in modo che si “distragga”.
Nel far ciò, gli si metta al collo il collarino accessoriato della campanella e gli si ponga un ulteriore pezzetto di “premio alimentare”, invitandolo di conseguenza a correre.

Il dado è tratto!!

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UN’AVVENTURA “SPECIALE” IN COMPAGNIA DELL’ «ANGELO CUSTODE» – ATTO PRIMO

Clicca sull’Anteprima per Guardare il Video:

Significativa Ripresa Video che mostra
la – Fortunosa «Cattura» – di una Bellissima “Civetta Nana” da parte dell’Autore,
grazie alla “pignoleria” Ferrea ed Insistente di OPPIS GENNY
nelle Fasi Istruttive e di “Preparazione” di Giovani Esemplari
appartenenti alla «Grande Famiglia “OPPIS”»

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«Oscar ricordaTi ad ogni buon conto che…
la – CULTURA PERSONALE –
non si può di certo “ottenere e guadagnare”,
se non si conosce ancora a monte…
LA “PROPRIA” STORIA».
PIETRO MASSIMO “SOGATIN” PIZZATO
[n. 1906 – m. 1979]
***

Divertente immagine che mostra lo scherzoso confronto
fra un tipico – Cannolo Siciliano – di Dimensione “Standard”,
uno di “dimensione” Maggiorata ed un terzo del tutto «Sproporzionato»,
che paragonato
ad una “semplice” Bottiglia di Vino, la «dice lunga al proposito»

Fotografia molto “suggestiva” che rappresenta il «proseguo ironico» volto al tipico Cannolo Siciliano,
ripreso stavolta da tutt’altra posizione ma che comunque riesce a dare la giusta Idea del contesto

È TRASCORSO FORSE “più” di un decennio da quando ho avuto l’opportunità di “visitare” per la prima volta un’attraente e singolare Località Siciliana posta lungo le – Pendici Laviche – del pur sempre “Misterioso” ETNA: la plurietnica “città” di Santa Venerina.

Immagine Panoramica “colorita”, ripresa  «tra» l’Azzurro del Cielo ed il Suolo Terrestre,
in espressa funzione di una particolare “veduta” dell’ETNA

L’occasione mi era capitata in concomitanza con una Visita Culturale – Informativa relativa ai “prodotti” Artigianali dell’Antica Cantina “Privata” di proprietà del Barone Emanuele Scammacca del Murgo, anche se potrebbe persino sembrare “assurdo” per un Ferreo e «risaputo» Astemio quale il sottoscritto.

Ripresa Panoramica che raffigura il sito in cui si “erige” la nominata «Cantina Scammacca del Murgo»,
una piccola parte dei Vigneti Produttivi alla medesima riconducibili
e, sullo sfondo, il “Maestoso” ETNA

Immagine Fotografica che si riconduce ad “alcuni” dei Prodotti
chiaramente riferiti alle “Produzioni” mosse da parte delle Attività Artigianali
di pertinenza alla «Cantina Scammacca del Murgo»

Ricordo di essere stato “favorevolmente” impressionato dall’ordine, dalla pulizia e dall’igiene di ogni contesto concernente la medesima Affascinante Struttura Vinicola, anche se, ad onor del vero, “oltre” alle infinite – Varietà di «Vini Pregiati “del Murgo”» – più o meno “Stagionati”, risultavano parimenti evidenziarsi fra le altre il canonico Olio Naturale Siciliano, le “innumerevoli” Marmellate e il ricercato Miele d’Api, tutti prodotti assolutamente provenienti dall’interno delle Proprietà Terriere del medesimo Nobile Siculo.

Poi, col seguirsi degli avvicendamenti, durante un’uscita presso la Zona Cinologica di proprietà della Famiglia Mannino [un ottimo Campo di “Addestramento per Cani da Ferma”], di cui – il mio “preciso” Riferimento – è sempre stato Vincenzo Mannino, in particolare a riguardo della “paradisiaca” Riserva di Caccia di Regalbuto gestita all’epoca dal Grande e “indimenticabile” Amicone Giuseppe Torrisi [per tutti Pippo], ho avuto modo ed opportunità di conoscere personalmente un «importante» Imprenditore operante nel Settore Industriale degli Pneumatici di nome Alfio Pulvirenti, guarda caso anch’egli residente in quel di… Santa Venerina.

Detto “variabilissimo” Personaggio, dal carattere “estroso e… controverso, molto controverso”, in quel periodo stava cercando un Giovane Esemplare perlomeno già “iniziato” alla fatidica Arte della Beccaccia e, proprio per mezzo dell’intervento «garantista» mosso di pari passo dal menzionato Pippo, alla fin fine sono riuscito a fornirGli un mio “ottimo” Rappresentante della Grandiosa Famiglia Cinofila «OPPIS».

Siccome il Sig. Pulvirenti, per evidenza di “fatti e realtà contingenti”, non aveva assolutamente «LE MANI IN PASTA» per quanto riconducibile in primo luogo ai “Cani da Caccia”, e soprattutto ai «Cani da Ferma», ho tenuto personalmente a “supportarLo” di conseguenza attraverso l’Opera Sapiente e Competente mossa a tal proposito da un mio ulteriore Amico Fraterno, chiaramente residente in Territorio Catanese [mi sarebbe stato “impossibile” provvedervi di persona, vista la realistica “lontananza” che ci divideva], rispondente a Massimo Zuccaro.

Qualche tempo dopo, lo stesso Alfio Pulvirenti, essendosi nel frattempo sentito – Positivamente Consigliato – dal sottoscritto, ebbe il pregio, la gratitudine e più ancora in primis il magnificente “merito” di presentarmi un’Ambita Figura Umana contornata da una «lunga serie» di – Elogi “Speciali” – riconosciutiGli da parte dell’intera Comunità di Santa Venerina [e non solo] per le più che meritevoli gesta “guadagnate sul campo”: sto parlando del Dottor Antonino Ferlito, conosciuto da tutti col “diminutivo” di Nino.

Chiaramente ho avuto modo e metodo di “scoprire” man mano, nello scorrere del tempo e degli anni a seguire, le specifiche “considerazioni” riportate al paragrafo precedente, e ciò in quanto la preziosa “confidenza”  reciproca che è concretamente «maturata», non solamente intesa a riguardo dell’Arte Cinofilo Venatoria, mi ha permesso di fatto di «Conoscere “a fondo”» il medesimo Solido e Fidatissimo Personaggio.

Nell’evolversi della situazione venutasi a creare, ho avuto altresì l’opportunità di guadagnarmi le ulteriori Amicizie Fraterne del Fratello di Nino, che si chiama Giampiero Ferlito, di Suo Cugino Rosario Strano, “sempre piangente” ma altrettanto dotato di un Cuore Altruistico a dir poco “infinito”,  e soprattutto ho beneficiato del rispettoso “accoglimento” riservatomi dei Suoi «eclettici, umili» ed ancor più disponibili Genitori, «Giuseppe Ferlito [per gli “Amici”, «Pippo]» e «Maria Fortunio», che risultano essere i “reali” Custodi dei magnifici Setter Inglesi che nel frattempo ho avuto l’onore di fornire all’esimio Medico.

In un primo momento il Saggio Dottore, il cui “occhio” la sa lunga ed è anche Molto Competente, ha tenuto approvvigionarsi con “gusto e tatto” dell’indimenticabile «OPPIS EMMA»: una bellissima Femmina di Setter Inglese di Taglia “media” e Mantello Bicolore “Bianco/Nero”, dal Carattere «Splendido e Disponibile», oltre che “dotata” di un Motore Perpetuo senza alcun dubbio «inesauribile».

Ulteriormente vi si è “aggiunto” di «prepotenza» e inevitabile Grandioso Merito contestuale, il mai domo quanto infaticabile – Preparatissimo e già “invidiabile” Specialista – «OPPIS NEDDO»: un – Esemplare Maschio – di Setter Inglese Morfologicamente “Discreto”, pur sempre corrispondente alla Taglia “media” e relativo Mantello Bicolore “Bianco/Nero”, con più particolarmente “dotato” di un – Finissimo e Qualitativo – Senso Olfattivo che Gli permetteva [al momento in cui scrivo ha raggiunto gli «Undici Anni» d’età] “sviluppi ed evoluzioni” senza alcuna possibilità di «paragone».

Successivamente, essendo nel frattempo “venuta a mancare” la prima Setter Inglese fornitaGli, a chiaro “supporto” del contesto Cinofilo Venatorio in questione ha avuto modo di accasarsi a Santa Venerina anche il “Funambolico” «OPPIS DIHCK», un meraviglioso Soggetto di Setter Inglese riconducibile ad una Taglia un po’ più “consistente”, pur rimanendo all’interno della «definizione» Media, dall’attraente Mantello Tricolore “Bianco/Nero/Arancio”, in possesso di una Cerca Molto Ampia, “tanto” Produttiva e anche invidiabilmente Espressivo negli sviluppi della «Ferma Strisciante» che Gli è “in dote”.

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Emozionante – Ripresa Video – che raffigura «OPPIS DIHCK»
durante una Sortita Istruttiva su Beccacce in favore di «Giovani “Marchiati” OPPIS»

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«Non vi può essere dubbio che…
qualsiasi tipo di – RISULTATO “POSITIVO” –
riesce a “Maturare e Progredire”
attraverso “dedite e specifiche” Fasi di ALLENAMENTO E PREPARAZIONE,
difatti si può “diventare” allo stesso modo dei Manager Aziendali,
così come degli “SPECIALISTI” NELL’ARTE CINOFILO VENATORIA».
OSCAR PIETRO PIZZATO
***

Essendo passato diverso Tempo in riferimento all’Età Canina, purtroppo Limitata Naturalmente ad una «Decina d’Anni» di Attività Tecnico Motorie vere e proprie, il medesimo Dottor Ferlito ha tenuto a contattarmi parallelemente all’avvento delle Movenze Migratorie 2016/2017 dell’ambita Regina del Bosco, esponendomi di conseguenza quanto più propriamente risulta seguire:

«Ciao Oscar, innanzitutto “come va”?!»

…e ancora:

«Nel praticare l’invidiabile Arte del Girovaghing, che – inconfondibilmente – Ti appartiene, dove risulti trovarTi di bello “in questo preciso momento”?!»

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IL “FLEMMATICO” ENZO E LE BECCACCE DI «PADRE FILIPPO» – ATTO PRIMO

Clicca sulle Anteprime per Guardare i Video:

La «Giovanissima» OPPIS DIANA [21 Mesi]
ripresa durante una Bellissima “Sequenza” [volutamente senza “Sparo”] nella quale,
a priori di tutto, si riesce fra le altre facilmente a «Notare» la Sua “Inevitabile” Inesperienza

La «Giovanissima» OPPIS DIANA [21 Mesi]
ripresa al “rientro” da una Faticosa ma «Molto Prolifica» Battuta sulla Regina del Bosco,
nel corso della quale ho saputo “mostrare e dimostrare” di… «SAPERCI DAVVERO FARE»

* * *
«Oscar ricordaTi prima di tutto che…
se non Ti esponi in – Prima Persona – nella Vita Quotidiana,
stai – fornendo dettagliata “conferma” – a chiunque Ti segue e Ti conosce che…
NON SEI E NEMMENO TI CORRISPONDI AD UN SOGGETTO “VERO E VERITIERO”».
PIETRO MASSIMO “SOGATIN” PIZZATO
[n. 1906 – m. 1979]

* * *

Immagine Fotografica che riprende lo “Splendere” di – Prima Mattinata -
del «Vulcano» ETNA – coronato – da una “fitta e luminosa” Coltre Nevosa

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Video che raffigura lo – Splendere “fra” Le Nuvole  -
«dell’imponente» ETNA chiaramente altresì – Decorato – da una “evidente” Coltre Nevosa

La – Discoteca all’Aperto – «AFROBAR»
con un “particolare” Primo Piano di un «interessato» OPPIS NILHO
e, sullo sfondo, il “realistico” Emblema della Città di Catania: il Mastodontico «ETNA»

Bellissima Sequenza nella Zona del « Faro Portuale» di Catania,
per l’occasione “Pluridecorata”
da… «DOPPIO» [RIFLESSO] ARCOBALENO

I LETTORI DI QUESTO BLOG sanno che da tantissimo tempo frequento uno degli – Ambienti Scolopax – di Maggior Rilievo per quanto concerne l’intero Territorio Siculo, dove più propriamente ha la «Grande Fortuna» e il relativo “pregio” di risiedere una Figura «Speciale, del tutto Speciale», di cui sono veramente “fiero” di essere Amico a «Trecentosessanta Gradi»: Enzo [il cui nome “originale” è Vincenzo] Musco.

Si tratta di un Giovane Personaggio chiaramente – Appassionato Cinofilo Venatorio – dal carattere Molto Umile ed altrettanto Riservato, e nel contempo, come d’altronde la maggior parte dei Siciliani, corrispondente ad una delineata Personalità di – Innata quanto Enorme «Disponibilità “Umana”» -  che in ogni qual caso al pari risulta contraddistinguere le Sue Origini e altresì la Sua Famiglia.

Un sorridente Enzo Musco
ripreso – nell’Ambiente di Casa – dopo una “prolifica” Battuta sulla Regina del Bosco

Suo Padre, figura  dall’aspetto altrettanto Giovanile, non presenta e non ha mai nemmeno perseguito alcuna tipologia di «Passione Venatoria», anzi, ne risulta del tutto “indifferente”, mentre sua Madre non l’ho ancora mai conosciuta [accadrà di certo], ma so che è «Cugina Diretta» del Comico Internazionale “Aldo Baglio”, simpatico ed irridente membro del Famosissimo “Trio” «Aldo, Giovanni e Giacomo».

Foto del “Trio” «Aldo, Giovanni e Giacomo»

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PASSIONE PER L’AVVENTURA CINOFILO VENATORIA

Clicca sull’Anteprima per Guardare il Video:

Breve “sequenza” che mostra alcuni Attimi Molto Entusiasmanti
di una distinta – Attività Istruttiva – di Arte della Beccaccia
con – Obiettivo Principale – la Giovanissima Setter Inglese «OPPIS DIANA»,
perfettamente “supportata” dalle «Competenti» ARIEL [Pointer Inglese] e OPPIS KUBHA.
Nel ruolo di – Cecchino – per l’occasione, Antonio Rudolf Fargione, per “tutti” detto Nino.

* * *
«Quando si “cercano”, e soprattutto si “vogliono”,
- tanto i Risultati che le Innovazioni -
Progettate, Programmate ed Organizzate prima di ogni altra cosa,
ogni pur – singolo o anche minimo -
corrispondente Successo Personale e Professionale,
inevitabilmente conduce ad aumentare
“Fiducia, Autostima e Crescita”».
— OSCAR PIETRO PIZZATO
* * *

DA MOLTISSIMI ANNI oramai, su per giù da circa“mezzo secolo”, ho scelto di perseguire l’attraente viatico che conduce irrinunciabilmente alla – AVVENTURA CINOFILO VENATORIA – distribuita a “largo raggio d’azione”, proprio perché mi sentivo davvero «assuefatto» dalle Molteplici Esperienze colà acquisite nei pur vasti Territori Montani che, di fatto, mi hanno permesso di “Crescere, Progredire e Formarmi” in perfetta sincronia con tutte le complessive Realtà Quotidiane che la Vita Terrena ci offre, e ciò sia come Cacciatore che soprattutto in qualità di Uomo “orgogliosamente” Montanaro a cui ritengo di corrispondere.

Non nascondo di essere “sempre stato”, ed essermi «parimenti comportato», alla stregua del canonico – LUPO “SOLITARIO” – che molto probabilmente proprio le mie Radici Montanare mi hanno condotto ad interpretare e perseguire in armonia con le “specifiche” Esigenze Etiche richieste a mio parere dalla ben distinta Arte Cinofilo Venatoria, quella che prediligo ed amo più di ogni altra.

Le continue evoluzioni ed il susseguirsi innovativo “generale” della Tecnologia Moderna, che passo dopo passo ha tenuto «affiancarsi» in particolare all’Arte Cinofilo Venatoria vera e propria, in tutta sincerità mi ha spinto ancor più ad immedesimarmi “di netto”, abbandonando con ciò «Tutto e… Tutti» senza remore di sorta, per il verso del NUOVO, dello SCONOSCIUTO, dell’IMPREVEDIBILE o, per meglio intenderci, giusto di quell’oramai necessario ed indispensabile – SENSO DELL’AVVENTURA – che in ogni qual modo, pur nei “limiti” delle Normali Consuetudini [ho sempre “viaggiato” molto, in continuazione], sin da Bambino mi era stato permesso di vivere.

Di riflesso, avendo scelto di «abbandonare “per sempre”» tutti i Luoghi, gli Angoli e gli Anfratti più che altro di “ordine” Scolopax a me più cari, cosi come altresì le pur sporadiche e risicate «frequentazioni» volte in particolare a mio Zio Ampelio, a Giovanni [Pilati], a Ettore [Schirato], a Roberto [Busnardo] e ai miei – Cugini Materni – Luciano e Riccardo [Bellò], ho iniziato da subito ad ottimizzare “relazioni su relazioni” distribuite a largo raggio, da Nord a Sud, così come da Est ad Ovest, in modo da permettermi “rassicuranti” «Contatti» funzionali a “chi”, viceversa, ho sempre ritenuto «parte e componente integrante» dell’intera mia Esperienza di Vita, ossia: i miei Setter Inglesi orgogliosamente “marchiati” OPPIS.

A diretta conseguenza di questo mio «PROGETTO AVVENTURIERO», fra i moltissimi altri “punti di riferimento” che sono riuscito nello scorrere del tempo a «Consolidare» un po’ ovunque, sia a mero livello Nazionale che Internazionale si intende, emerge e si rispecchia il Sano “Rapporto di Amicizia” che mi lega ad Antonio Rudolf Fargione, per “tutti” Nino, forse in virtù di “qualche” Sincronica Similitudine che «ci appartiene ad ambedue» per Caratteristiche Naturali.

Già in passato ho tenuto a “pubblicare” ulteriori Post/Articoli che possono spiegare e descrivere questa “particolarissima” Situazione venutasi ad instaurare «fra» il Montanaro dell’Estremo Nord e il Marittimo del «contrapposto» Apice Sud, per cui nemmeno mi preoccupo di riprendere o ripetere quanto in merito opportunamente a priori “riportato e descritto”, però, viceversa, mi ritrovo appositamente a narrare nel dettaglio “alcuni” Episodi che hanno avuto modo e metodo di «evidenziarsi» alla mia attenzione [considerando a tal uopo che… nulla nasce “dal caso”] proprio in questi giorni, in prossimità alle Festività Natalizie 2016, essendosi concretamente “sviluppati” in mia contestuale presenza, di fronte ai miei occhi.

E, gusto per essere e rimanere a tal proposito comunque “conforme” alle mie incondizionate Caratteristiche Istrioniche [proprio così tengono molto a “dipingermi” Amici e Conoscenti], desidero in ogni caso «Iniziare assolutamente dall’ “ultima”» vicenda tra quelle appena menzionate.

A farla da padrone, come solitamente si tende a precisare, non risulta assolutamente il più volte menzionato Nino oppure per contrapposte realtà il sottoscritto, ma bensì, forse anche inaspettatamente e per «sommo volere soprannaturale», tutte le considerazioni e le attenzioni conducono al ben distinto Enzo Fargione, ossia e per meglio intenderci, al “vero” Capo Originale dell’intera «Comitiva», ovviamente di chiaro ordine Cinofilo Venatorio.

«Il “passato”… è Passato.
Quel che più conta ed è “importante” considerare,
risulta indubbiamente il Fattore “presente”,
e si tratta “sempre” di un Grande Presente».
— OSCAR PIETRO PIZZATO
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Oppis School of Mind

– IL COMPLEANNO DEL CAPO –

“Atto Primo”

Fotografia che ritrae il – Grande Capo – Enzo Fargione
mentre confabula con alcuni Amici al “rientro” da una giornata dedicata all’Arte della Beccaccia

ANCOR PRIMA DI iniziare a descrivere la vicenda, tengo a rimarcare, adottando il più che Sano Orgoglio Alpino caratteristico dei Magnifici Luoghi da cui provengo, che anche questa Nuova Esperienza risulta “nascere e maturare” dal particolarissimo Rapporto di “Stima ed Amicizia” Reciproche, rinforzatosi negli anni con «Nino ed Enzo Fargione».

Sta di fatto che nel maturare della giornata di un normale lunedì, secondo me soprattutto a seguito dell’ennesima positiva “escursione” Cinofilo Venatoria condotta il giorno precedente in compagnia di Nino e di Davide Alioto con al seguito OPPIS KUBHA, OPPIS DIANA, ARISSA e la Pointer Inglese ARIEL, alla immancabile ricerca di Beccacce [“immancabile” visto il periodo, chiaramente], vedendomi nei pressi dell’Area Canile mentre mi accingevo ai consueti “controlli” post-Battuta [qualche pur minimo “problemino” c’è sempre: una botta, un taglio, l’attorcigliarsi nel mantello di erbe o altro, ecc.], Enzo, il “padre” di Nino, ha tenuto a dirmi:

E. F.: «Nino poco fa mi diceva che oggi pomeriggio saremo in Tua compagnia allo scopo di “Provare”, nei canonici Terreni che siamo abituati a frequentare in questa fase della stagione, il – Maschio Tricolore – che hai portato con Te, in veste di “supporto” Operativo che gradirei poter “affiancare, usufruire e adattare” in sintonia e in sincronia con OPPIS DIANA…»

…precisando poi:

«… solo per farti un esempio, in questo Fine Settimana la stessa OPPIS DIANA mi ha veramente permesso di Divertirmi e di “far divertire” altresì le Persone che si trovavano in mia compagnia…»

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COME MANTENERE IL PROPRIO CANE “DA FERMA” IN BUONA SALUTE

OPPIS MUHRH su Starna

ESCLUDENDO A PRIORI il periodo della Stagione Cinofilo Venatoria in cui è lecito presumere che ogni “singolo” Esemplare volto alle «Razze da Ferma» venga utilizzato perlomeno in funzione a quanto “consentono” i Regolamenti Venatori vigenti, risultano viceversa di Basilare Importanza tutti quegli aspetti coinvolgenti a pieno titolo il distinto «Compagno di Venture» in espresso riferimento alle Lunghe Pause “obbligate”, quando la “Caccia Vagante” con l’ausilio del «Cane da Ferma» è in sostanza “vietata”.

Una “Fase” di – Allenamento Istruttivo –
che coinvolge il fidato – OPPIS MUHRH – in “ferma” su Starna

Una “Fase” di – Allenamento Istruttivo – con il “duetto” formato da…
– OPPIS MUHRH ed OPPIS NILHO – ripresi in “ferma” su Quaglia

* * *

Al fine “specifico” di
– DARE UNA SVOLTA,
OSSIA, DI «CAMBIARE»
è più che sufficiente
il – “concretizzarsi” -
di una… SOLA VERA «AZIONE».
— OSCAR PIETRO PIZZATO,
da: LA “CONSACRAZIONE” DELLE «GIOVANI LEVE» – Seconda Parte

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Il Setterman e l’Arte della Beccaccia

Cosa si intende con “Specialista della Fatata Regina del Bosco”? Quali sono le attrezzature indispensabili al Beccacciaio? Quale il Fucile più adatto e le Munizioni più specifiche, quali ancora le Performances fisiche e psicologiche del Beccacciaio e degli Ausiliari?

Il libro “Il Setterman e l’Arte della Beccaccia”, che ho scritto in occasione dei 38 anni del mio Allevamento, si occupa di queste e altre domande, cercando di rispondere attraverso un approccio esperienziale, grazie alle avventure vissute sulla mia pelle in tutto il Mondo, dalla Croazia, alla Grecia, all’Iran. Si può acquistare il libro ad Euro 17,50 effettuando il pagamento con PayPal [metodo sicuro ed efficace di acquisto on-line] oppure eseguendo l’ordine per la spedizione in Contrassegno postale.

Clicca qui per leggere la presentazione del libro sul sito della rivista Big Hunter

Leggi un estratto da Google Libri

N.B. CLICCA QUI PER LEGGERE ED ACQUISTARE LA “NUOVA EDIZIONE CORRENTE”

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“Libro divorato. Molto bello il sentimento che traspare per la caccia specifica alla beccaccia e per i propri cani. Forse un eccessivo compiacimento per le doti di sparatore ma comunque quelli son momenti indimenticabili!
Interessante la stampa su carta speciale e splendide, veramente splendide, le foto dei cani, specie quelle dei cuccioli.
Un libro che si legge tutto d’un fiato, semplice e sincero, il che non guasta mai. Complimenti all’autore, in attesa di nuovi prodotti della sua penna.”

[Renato Musumeci, Milano]

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“Premetto che non sono una cacciatrice ma nonostante questo ho letto il libro tutto d’un fiato: interessante assaporare una passione innata per la Fatata Regina del Bosco in tutte le sue sfumature e il grande rapporto uomo/cane.
Ho avuto modo di conoscere il Signor Oscar, è grazie a Lui che la mia famiglia si è allargata con l’arrivo di uno splendido Yorki, esemplare stratosferico per carattere e morfologia.
Complimenti e grazie.”

[Alessia Collicelli, Verona]

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IL LIBRETTO D’ORO DEL BECCACCIAIO

Oscar Pietro Pizzato, già autore di lavori come “Il Setterman e l’Arte della Beccaccia” (di cui è in arrivo la Quarta Edizione) e di “Beccacce dell’Altopiano“, in questo LIBRETTO inserisce citazioni e consigli utili per i Beccacciai partendo dalla propria esperienza personale.

“Nel Libretto del Beccacciaio” – spiega lo stesso Pizzato – “ho cercato di esporre e di consigliare ‘tra le righe’ al lettore di fare attenzione a valutare i perchè delle cose, anche al fine di indurlo a comprendere l’importanza delle attrezzature specifiche”. E ancora: “Questo LIBRETTO è un chiaro esempio di quello che ho imparato a mie spese, vivendo le mie esperienze venatorie e cino-venatorie con grande costanza, in unica compagnia dei miei magnifici Setter Inglesi”. [Big Hunter]

Come da programmi editoriali ecco la prima delle mie Due Nuove Fatiche Letterarie, pubblicata in concomitanza con l’inizio della Stagione Venatoria 2011/2012…

Scarica l’Anteprima

Quantità

Si tratta di “IL LIBRETTO D’ORO DEL BECCACCIAIO”, del quale riporterò di seguito alcuni passi.

Tenevo molto a rispettare questa scadenza, sia perché in questo periodo cominciano di consuetudine le Smanie e le Emozioni Venatorie di tutti i Cacciatori, sia perché Settembre è il mese di nascita mio [28 Settembre] e di mio figlio Mirko [13 Settembre], che tanto ha dato alla realizzazione di queste mie Opere Cino-Venatorie.

Prefazione

«Agli esseri umani è stato dato un piede sinistro e un piede destro,
per fare un errore prima a sinistra, poi a destra,
poi di nuovo a sinistra e ripetere.»

BUCKMINSTER FULLER
Ingegnere, inventore e filosofo

Con il 38° anniversario della nascita del mio Allevamento — una vita intera dedicata alla fantastica razza del Cane dal Pelo di Seta, il Setter Inglese — ho a lungo valutato fra me e me la possibilità di riordinare tutta la miriade di appunti, di indicazioni e di segnalazioni, i miei Diari insomma, che nello scorrere degli anni avevo con cura archiviato in riferimento all’Allevamento, agli Accoppiamenti, alla Selezione, all’Educazione, all’Istruzione, alla “Specializzazione”… ed infine per quanto concerne l’Atto Realmente Pratico, Concreto, ossia il compimento delle voci appena citate: l’Arte Venatoria, la Caccia.

Così ho sottoposto l’idea al maggiore dei miei figli, Mirko, laureato in Architettura ma nel contempo Grande Cultore di Marketing, di Relazioni, di Vendite, Rapporti Commerciali… tramite una quotidiana Preparazione Informativa ed Informatica.

Dopo attente considerazioni, di comune accordo abbiamo avviato la migliore collaborazione possibile fra Noi, impostando un Progetto Editoriale imperniato essenzialmente sull’Ambito Venatorio e Cino-Venatorio, che sin dalle origini prevedeva il susseguirsi di almeno Cinque distinte Uscite: Cinque Libri.

Il primo ed il secondo avrebbero dovuto trattare in maniera esclusiva di tutto ciò che ruota attorno alla mia più Grande Passione, la Scolopax Rusticola, con tanto di suddivisioni e di Racconti Esperienziali da me vissuti in Territorio Nazionale ed Internazionale, accompagnati da Immagini Fotografiche dei vari Esemplari Prodotti dal mio Allevamento e dalla mia Opera Professionale primaria, il mio credo di Cacciatore di Montagna: l’Istruzione Venatoria “Specialistica”.

All’inizio è nato IL SETTERMAN E L’ARTE DELLA BECCACCIA”, e quando l’ho scritto, o meglio, quando l’abbiamo preparato e fatto stampare, non avrei mai potuto prevedere un numero così elevato di Lettori Interessati, come poi in effetti è stato, tanto che la Prima Edizione è stata esaurita in un “batter d’ali”. La Seconda Edizione non mi ha nemmeno permesso di accontentare alcune persone alle quali avrei molto voluto consegnarla di persona, ed infine la Terza ha raggiunto picchi di vendita oserei affermare impensabili, lasciandomi di nuovo a mani nude.

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Il Setterman 2,5

«Non è ancora stato trovato un sostituto per l’onestà.»

Dal Libro He Can Who Thinks He Can
[tradotto: Può farcela chi pensa di farcela]
di ORISON SWETT MARDEN, pubblicato nel 1908

Introduzione

Quantità

Nelle mie intenzioni, sin dalle origini del mio scrivere con continuità appunti, annotazioni e testi vari perlopiù riportati nei miei Diari di Caccia, lo scopo primario che mi sono sempre prestabilito è stato quello di essere d’aiuto a me stesso: dapprima alla mia crescita di “Aspirante Cacciatore”, poi alla mia maturazione di “Cacciatore” ed infine al mio “Sapere Venatorio”. Strada facendo invece, ho avuto l’opportunità di scoprire che Madre Natura mi aveva fortunatamente riservato un posto “nell’Olimpo dell’Arte Venatoria”, in particolare per quanto concerne la Fatata Regina del Bosco.

Di conseguenza col trascorrere degli anni mi sono detto: per quanto ho appreso, imparato e gustato, visti gli evidenti risultati ottenuti, “ora” potrei essere d’aiuto a chi desidera condividere la mia stessa Passione.

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Intervista col Setterman

“Il più alto coraggio è osare apparire per ciò che si è.”

John Lancaster Spalding

Clicca sull’immagine del video per vedere il filmato:

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Beccacce dell’Altopiano — Anteprima

Finalmente l’Anteprima di 210 pagine di un libro che farà parlare. Da scaricare e leggere sul tuo pc.

Libro disponibile ad Euro 25,00 comprese spese di spedizione.

Clicca sull’immagine o utilizza le frecce del menù per girare le pagine ed ingrandire.

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N.B. CLICCA QUI PER LEGGERE ED ACQUISTARE LA “VERSIONE ESTESA”
“Dalla prefazione che ho fatto al libro: ‘Devo dire che quando mi è stato chiesto di scrivere la prefazione di questo libro la mia risposta è stata negativa. Non ho la passione per la caccia e non sono un cacciatore, però amo i cani. Ho sospeso quindi per un momento le mie convinzioni…’. Un bel libro, pieno di passione e cose vere! Bravo Oscar Pietro Pizzato.”

[Gianni Simonato, Executive Coach e Scrittore, Milano]

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“Cacciare solo per la propria soddisfazione e per allentare la tensione del quotidiano non è la motivazione giusta per cacciare e, anzi, svilisce la natura stessa della caccia. Oscar ha scelto un’altra strada, scrivendo questi libri. Così come il nonno e lo zio gli hanno insegnato cosa sia cacciare, lui ha scelto questo mezzo per trasmettere ad altri la sua visione e la sua passione per la caccia, insinuando l’idea che dietro la caccia ci sia molto di più del prendere la mira e tirare un grilletto, ma un modo per dare un senso alla nostra vita e, soprattutto, capire cosa stiamo facendo della nostra vita. E per questo, ha tutto il mio rispetto.”

[Alessandro Carli, Formatore e Coach, Marostica — Vicenza]

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Beccacce dell’Altopiano — Versione Estesa

“Se vuoi leggere un solo Libro di Caccia [e di Vita] all’anno,
è il Libro che hai davanti agli occhi.”
OSCAR PIETRO PIZZATO

Leggi l’anteprima gratuita del mio Nuovo Libro “Beccacce dell’Altopiano — Versione Estesa”: 291 pagine da sfogliare e scaricare liberamente sul proprio pc, della “Versione Estesa” composta da 1011 pagine, un’Opera monumentale.

Quantità

Clicca sull’immagine o utilizza le frecce del menù per girare le pagine ed ingrandire.

Il libro si può acquistare nella colonna di destra del mio sito www.oscarpizzato.com oppure richiedendolo via email a oscarpizzato@live.it con pagamento tramite PayPal e Contrassegno, e sarà consegnato dopo la presentazione ufficiale del 25 Febbraio 2012.
Prezzo di copertina Euro 67,00 spese di spedizione incluse.
Per chi ha già acquistato “Beccacce dell’Altopiano — Anteprima” è possibile ordinare una copia della “Versione Estesa” al prezzo scontato di Euro 47,00 [sconto pari ad Euro 20,00]; in tal caso scrivere direttamente a oscarpizzato@live.it per effettuare l’ordine.

Clicca qui per leggere la presentazione del libro su BigHunter.it

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[Nuovo Libro] SINCRONICITÀ

Quantità

Da: Beatrice F.
Data invio: sabato 29 marzo 2014 14:13:49
A: oscarpizzato@live.it

CIAO OSCAR,
sento in maniera forte il bisogno di ringraziarTi per la fiducia accordatami e avermi concesso l’onore di avere gli ebook ancora inediti. Tutto ciò mi riempie di orgoglio, l’orgoglio di relazionarmi con un Uomo di Spessore quale Tu sei, assolutamente convinta di essermi “imbattuta” in una Eccezionale ” Rarità”.

Leggendo i titoli, ho riflettuto su quale dei due avrei fatto ricadere la mia scelta per iniziare la lettura di una Creatura esistente ma che ancora non ha visto la luce. Ho fatto un parallelismo con il mio lavoro, ho pensato alle migliaia di volte che ho osservato un bambino ancora nella pancia della sua mamma e all’attimo in cui l’ho visto venire alla luce. Ho avuto la fortuna di osservare un “Progetto” avente forma, sembianze, cuore, diventare “Persona” che prorompe, capovolgendo la vita di chi lo ha portato in grembo, fisicamente o spiritualmente.

Prima di iniziare la lettura, ho confrontato mentalmente la versione “e” con la versione “stampata” di un libro, riflettendo sul fatto che nella versione “e” il lettore entra subito nella tematica offerta dall’Autore saltando l’approccio con la fisicità del libro che considero fondamentale, quasi una “stretta di mano” fra l’Autore ed il lettore. E’ un momento magico in cui il lettore cerca di scoprire il Personaggio-Autore attraverso il Nome, il Titolo, cercando di aggiungere ulteriori significati osservando la Copertina, cogliere il nesso tra titolo e raffigurazione grafica immaginandone il contenuto. Faccio questo ogni volta che compro un libro, ascoltando le intuizioni che nascono dal contatto, le emozioni raccolte dallo sguardo, cogliendo l’importanza dello “sforzo” che l’Autore ha compiuto già con la scelta della carta alla quale affida la Sua Opera.

Nella situazione attuale, mancando tale Prologo, ho seguito il suggerimento, direi l’invito, che lo stesso Titolo “Sincronicità” mi ha indicato, quale esortazione a confrontare le Sincronicità della mia vita fino a questo momento.

Ho sentito il bisogno di tenere a portata di mano carta e penna per poter annotare riflessioni, suggerimenti, emozioni, pensieri che sarebbero scaturiti dalla lettura di un Libro che sentivo rivolto a me, alla mia persona, al mio vissuto e con il quale sentivo la necessità di pormi in maniera interattiva. Decisione, questa, che si è rivelata Utile fin dalla prima pagina.

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[NOVITÀ] Cofanetto “Mental Coaching” / 2 Libri

Mental Coaching (Volume 1 + Volume 2): € 42,00

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Prosperità

PROSPERITÀ (Volume 1 – Pagg. 444): € 18,00

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Foto «Beccacce» / OPPIS Training Course

Momenti di “soddisfazione” – BECCACCE P. Iᴬ
[F_2016-B0014]

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Foto «Coturnici» / OPPIS Training Course

Momenti di “soddisfazione” – COTURNICI P. Iᴬ
[F_2016-B0038]

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Foto «Starne» / OPPIS Training Course

Esercitazione di un “Veterano” P. Iᴬ
[F_2016-S0001]

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Video «Beccacce» / OPPIS Training Course

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SETTER OPPIS / Evento – INCREDIBILE – su BECCACCE
[V_2016-B00980/01

SETTER OPPIS / Incontri su BECCACCE P. IIIᴬ
[V_2016-B00993/02]

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Video «Coturnici» / OPPIS Training Course

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SETTER OPPIS / Incontri su COTURNICI
[V_2016-C00999/02]

SETTER OPPIS / Incontri su COTURNICI
[V_2016-C00998/03]

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Video «Starne» / OPPIS Training Course

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SETTER OPPIS / Incontri su STARNE NATURALI
[V_2016-S00998]

SETTER OPPIS / Incontri su STARNE NATURALI
[V_2016-S00997/0B]

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ESPERIENZE “ANOMALE”: CRONACHE DI «GIORNATE SPECIALI» – Prima Parte

«Coaching Istruttivi su… “BECCACCE”»
– Introduzione –

DOPO AVER SUPERATO un susseguirsi continuo di “Grandiosi Ostacoli”, per lo più di ordine Amministrativo ed Istituzionale, chiaramente riferiti al “particolare” Percorso Quotidiano legato all’inarrestabile “evolversi” delle mie Attività Personali, Societarie e Professionali, volente o nolente mi sono ritrovato «costretto» ad adottare una serie di “varianti e variabili” senza fine, che passo dopo passo mi hanno condotto sul lastricato viatico di un “inesprimibile” Silenzio Forzato, ben inteso a «360 Gradi».
Nel lungo cammino affrontato, la distinta – Filosofia di Vita – che da sempre mi accompagna mi ha permesso fondamentalmente di “guardare avanti” con chiara Ottica Positiva, tenendo in considerazione a priori uno specifico insegnamento impartitomi da mia Madre sin da quando ero bambino:
«Oscar ricordaTi che…
gli Ostacoli, o meglio ancora, “tutti” i vari Ostacoli
che risultano presentarsi lungo il “tortuoso” Percorso dettato dalla Vita Quotidiana,
sono portati  a “materializzarsi” unicamente allo scopo di permetterTi col seguito
di “imparare” a Superarli, spingendoTi ad “accrescere”
il Tuo Personale – Bagaglio Esperienziale – e nel contesto,
di migliorare “sensibilmente” il Tuo Livello Culturale».
Ebbene, avendo “appreso la lezione”, e condotto a termine gli – imperterriti “obblighi” – così come le inevitabili «Gravose Conseguenze» venute assieme ad ogni «traversia» [correva l’Autunno 2015…], eccomi finalmente a re-interpretare, agli occhi di tutti quei lettori che mi hanno “sempre e comunque” manifestato il loro interesse, una delle mie più sentite “passioni”: la «Scrittura Esperienziale».
Giusto a tal proposito, e per il proseguo del presente, tengo nuovamente a ricordare che in data «10 Luglio 1972» ho avuto l’immensa fortuna di “dare inizio” alle mie Attività Personali e Professionali riconducibili alla «Cinofilia Venatoria», e proprio dette SPECIFICHE “REALTÀ CINOTECNICHE, sono risultate il Principale Fondamento di “supporto” – Reattivo, Relazionale ed Emozionale – che mi ha permesso di condurre a conclusione le menzionate «asperità».
Primavera 2016, «Primo Episodio»
– Premessa –
LA COMPONENTE ESSENZIALE che ancora oggi riesce ad “attirare” la mia attenzione nelle questioni Cino/Tecnico/Venatorie riconducibili espressamente ai miei conosciuti Setter Inglesi “marchiati” «OPPIS», riguarda la specifica «Fase Istruttiva» a cui vengono sottoposti perlomeno gli Esemplari che via via ho appositamente «Selezionato» “lungo il percorso”.
Questa distinta peculiarità, in sostanza, mi permette di “vivere” in Prima Persona «particolari» Situazioni, “indimenticabili” Momenti ed «inarrestabili» Emozioni che di volta in volta risultano già in partenza “eccezionali, inconsuete”, perché esattamente come accade per ogni “singolo” Essere Umano e per tutti gli “altri” Esseri Viventi, anche i «CANI» si “esprimono”, si “comportano” e si “relazionano” «OGNUNO SECONDO LA PROPRIA INDIVIDUALITÀ».
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SETTER OPPIS / Incontri di BECCACCE con 4 Setter Inglesi“ P. IIᴬ
[V_2016-B00952/01]

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Video «Pernici Rosse» / OPPIS Training Course

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SETTER OPPIS / In Croazia con AMICI su Pernici Rosse
[V_2016-P00999/09]

SETTER OPPIS / Incontri su PERNICI ROSSE
[V_2014-P00998/10]

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Video «Colini della Virginia» / OPPIS Training Course

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SETTER OPPIS / Incontri su COLINI della VIRGINIA
[V_2016-CV00999/0C]

SETTER OPPIS / Incontri su COLINI della VIRGINIA
[V_2016-CV00998/0C]

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LA “CONSACRAZIONE” DELLE «GIOVANI LEVE» – Prima Parte

«Coaching Istruttivi su… “COTURNICI”»
– Introduzione –

IN VIRTÙ DELLA Grandiosa Esperienza “acquisita” nei ben 44 [quarantaquattro] Anni di “sudate” Attività Cino/Tecnico/Venatoria, tutte vissute a – Diretto Contatto – con gli «insostituibili» Setter Inglesi “a marchio” OPPIS che mi hanno via via “assecondato”, lo specifico «Punto di Forza», o meglio, uno dei più distinti e congrui “Segreti Professionali” che ritengo abbiano abbondantemente fornito un “enorme” e vantaggioso Supporto Tecnico/Pratico ai miei chiari «convincimenti», oltre che al raggiungimento degli indubbi Obiettivi che mi ero sin dall’origine prefisso, riguarda il “confronto” con la Selvaggina Naturale.

Al fine unico di «carpirne» quanto più possibile le “precise” Caratteristiche, le “consuete” Abitudini, i “mutevoli” Comportamenti e soprattutto le Reazioni Caratteriali, «valutate e ponderate » complessivamente in espresso merito alle necessarie imprescindibili Attività Cino/Tecnico/Venatorie di “Tipo Istruttivo”, ma valevoli anche per le «Specializzazioni» vere e proprie, da sempre mi sono impegnato in Prima Persona [faticando di mio] a “scoprire” tanto i Territori quanto più i pertinenti Ambienti che reputavo maggiormente idonei ai “miei” Progetti Cinofilo Venatori, così come ai “miei” Programmi Istruttivi, di modo che ritornando nei “luoghi prescelti” accompagnato dai miei Setter Inglesi già potessi ritenermi ben – preparato e a conoscenza – di ciò che avrei dovuto “aspettarmi” passo dopo passo proprio da «“ognuno” di Loro».

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Oscar che «Ispeziona e Mappa le “Coturnici”» presenti sul Territorio P. Iᴬ

Risulta evidente che il fatto di “conoscere” le Presenze ed altresì il «saperne» di… Caratteristiche, Abitudini, Comportamenti e Reazioni Caratteriali [… ad ogni “latitudine” TUTTO «VARIA» O QUANTOMENO “MUTA”!], permettono a priori al Professionista coinvolto di poter “soppesare e valutare” a 360 Gradi qualsivoglia Esemplare Canino colà sottoposto ai peculiari «Coaching Istruttivi».

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Oscar che «Ispeziona e Mappa le “Coturnici”» presenti sul Territorio P. IIᴬ

A tal proposito, dovrebbe risultare persino “superflua” l’affermazione secondo cui ogni Giovane Allievo Canino da sottoporre a dette Formazioni Istruttive “specifiche” debba per forza corrispondersi ad un Soggetto già “ampiamente” Introdotto per quanto concerne le consuete Attività Cino/Tecnico/Venatorie, e soprattutto indubbiamente «Collegato» ed altresì dotato di una “corretta” Educazione all’Ubbidienza: in tali menzionati Ambienti infatti, si elevano di pari passo e con costanza assoluta le confacenti «Croste Rocciose» tanto amate dalle Coturnici, perciò rischiare di mettere anche solo a repentaglio – LA VITA – del Cane mi sembrerebbe un “crimine”.

Primavera 2016 / «Primo Episodio»
01 Aprile 2016 – LA “CONSACRAZIONE” DI «OPPIS GIADA»
– Premessa –

A CHIARO PROSEGUIMENTO di quanto esposto nella “Introduzione” al presente Articolo, nel periodo che precedeva il – Primo Fine Settimana – del mese di Aprile 2016 mi sono intenzionalmente organizzato a proposito dei contenuti descritti, così da impegnarmi a “scoprire” un perfetto – AMBIENTE PERNICIARO – adeguato alla “realizzazione” delle Attività Professionali prestabilite, conducendovi col seguito “in loco” le Giovani Leve che nel frattempo avevo “Selezionato” giusto in prospettiva dei «Coaching Istruttivi su… “COTURNICI”».

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Oscar che «Ispeziona e Mappa le “Coturnici”» presenti sul Territorio P. IIIᴬ

Le indiscutibili Immagini Registrate, riportate in questo Post a mo’ di dedito esempio, riescono certamente a fornire un’Idea “Specifica” sull’abbondante presenza di Selvatici Naturali, per le cui caratteristiche, assieme alle Starne Naturali, – con «dati, riferimenti e risultati» alla mano – sono dell’opinione che “ogni” «SETTER INGLESE» abbia a trarne “infiniti” Benefici in funzione diretta della «proprio crescita» [… come già in più parti menzionato, la mia pur datata Esperienza Acquisita riguarda unicamente tale “Razza” di «CANI DA FERMA»]: di fatto, se il Soggetto impara con l’adozione di senno e logica ad – associare simultaneamente – l’uso del “Naso” e della «Testa» in perfetta sincronia, potrà di certo – gradualmente “ambire” – per il seguirsi dei contesti citati, all’inserimento in “questa o quella” delle possibili tipologie di Arte Cinofilo Venatoria.

Clicca sull’Anteprima per Guardare il Video:

OPPIS GIADA e le “Tracce” dovute alla «Presenza» delle Coturnici

Ciò “premesso”, eccoci giunti alla narrazione ed alla dimostrazione [attraverso i “vari” Video] degli episodi «occorsi».

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LA “CONSACRAZIONE” DELLE «GIOVANI LEVE» – Seconda Parte

«Coaching Istruttivi su… “COTURNICI”»
– Introduzione –
DESIDERANDO EVITARE L’INUTILE “ripetersi” di concetti, contenuti e sostanza, oltre che per dare una – corretta “continuità” – alle Scritture antecedenti, invito ogni “lettore” interessato che si appresti ad esaminare ogni parola di questo Post, a ri-analizzare lo – Scritto di «Introduzione» – riportato nella “Prima Parte” [clicca qui] del Nuovo Capitolo intitolato LA “CONSACRAZIONE” DELLE «GIOVANI LEVE», giusto allo scopo di interloquire attraverso la più appropriata Snellezza Letteraria possibile.
Dopo aver raggiunto con modalità assolutamente «Positive» lo “specifico” Obiettivo descritto e raccontato in relazione alle – iniziali parvenze “indomabili” – di OPPIS GIADA, con gli stessi «criteri» già il giorno seguente ho voluto ripercorrere i medesimi Percorsi Montani al fine logico di perseguire l’identico “Traguardo” sottoponendo a «Coaching Istruttivi su… “COTURNICI”» anche la di Lei Sorella, OPPIS GENNY.
Per detta occasione ho considerato di accompagnarmi sul posto usufruendo dell’apporto di un Grande Amico, molto “competente”, immancabilmente “informato ed altresì praticante” per quanto riguarda l’Ambiente Perniciaro, oltre che acuto esigente “utilizzatore” ed esperto Appassionato «Preparatore» di CANI DA FERMA indirizzati alla pertinente Caccia “Specialistica”: Vito Di Palma.
In funzione al Carattere “Salernitano” che indubbiamente lo contraddistingue, l’inossidabile Amicone non lesina di certo ad alcuno le meritevoli «saettanti» Critiche del caso, comunque prettamente “Costruttive”, qualora i distinti contesti «lo richiedano»: non è uso girarci attorno con le parole tanto per essere di “presenza”, ma bensì rimane una Sua Sana Qualità l’adozione di “miscela” Espressiva formata a tal proposito da “innate” – Franchezza, Fermezza e Solidità di Pensiero – volte con senno e logica ai dediti «Contenuti».
Primavera 2016 / «Secondo Episodio»
02 Aprile 2016 — LA “CONSACRAZIONE” DI «OPPIS GENNY»
– Premessa –
NEL TRASCORRERE POMERIDIANO teso a smaltire le Fatiche Montanare patite il giorno precedente, Venerdì “Primo” Aprile 2016, mi sono dilettato ad assistere e all’occorrenza a “dare una mano” nell’area destinata a – Discoteca Estiva – all’interno del Villaggio Turistico di proprietà della più volte menzionata Famiglia Fargione, denominato «THE ORIGINAL CUCARACHA».
Immagine che raffigura la “cartellonistica” presente
all’interno del Villaggio Turistico «THE ORIGINAL CUCARACHA»
In quel periodo erano in corso i ferventi “preparativi” – gestiti, diretti e organizzati – per l’occasione in Prima Persona da Nino stesso, e ciò in vista di un particolare Evento Musicale giunto oramai alla “terza” Edizione: «ONE DAY MUSIC».
Clicca sulle Anteprime per Guardare i Video oppure per Ingrandire le Foto:
“Volo” di un Aereo sopra la
Discoteca all’Aperto «AFROBAR»
«Preparativi» dell’Evento «ONE DAY MUSIC» P. Iᴬ

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ESPERIENZE “ANOMALE”: CRONACHE DI «GIORNATE SPECIALI» – Seconda Parte

«Coaching Istruttivi su… “COTURNICI”»
– Introduzione –
L’EPISODIO CHE MI accingo a raccontare è un chiaro Esempio di quello che – NON SI DOVREBBE «MAI FARE, DIRE O PERSEGUIRE» – nell’insieme di “fatti, storie e realtà” della Vita Terrena e, nello specifico per l’occasione, nel ben distinto Mondo Cino/Tecnico/Venatorio.
Ricordo a tal proposito un particolare – Detto Popolare –, che per quanto in “mia” conoscenza si riconduce ad un famosissimo Allenatore di Calcio che ha saputo imporsi a “Livello Mondiale”: Giovanni Trapattoni.
Nel corso di una Trasmissione Sportiva, mentre il “Trap” stava commentando l’andazzo del «Match» appena Giocato [o per meglio dire: il “post-Partita”], ebbe ad esclamare un concetto molto semplice per illustrare il discorso di cui stava parlando:
«Non dire “GATTO”,
se non ce l’hai “nel” SACCO»
I semplici contenuti appositamente esposti mi portano a credere che non ci sia altra “frase” più appropriata al “mio” Nuovo Racconto, e leggerlo di seguito potrà meglio spiegarne «il perché».

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VIAGGIO ALL’ESTERO CON LA «FAMIGLIA FARGIONE» – Prima Parte

DA TANTISSIMI ANNI a questa parte sento periodicamente un “richiamo” Magnetico, quasi come un Metallo Ferroso attratto da una «Calamita», verso l’Isola dei “miei” Sogni: la «Sicilia».

In realtà sono abituato a frequentare il Territorio Isolano da decenni, ed ogni volta mi ripropongo di “acquistare” un Immobile che corrisponda alle “mie” Esigenze, in prevalenza di tipo Cino/Tecnico/Venatorio, così da potervi “risiedere” a mio piacimento con maggior costanza di quanto faccia attualmente, ma fino ad oggi mi è sempre stato permesso di… “soprassedere” a tale eventualità grazie alla “perenne” Cultura Ospitale di «indubbia» Solidità, di Fonte Concreta, ed a mio modesto parere certamente FUORI DAL COMUNE, sia per la Disponibilità «di tutto e di tutti», dal “primo” all’ultimo dei «coinvolti», sia per la Soddisfazione di qualunque Servizio di cui il sottoscritto possa aver “bisogno”: senz’altro dalle “mie parti”, in Veneto, situazioni del genere «NON POTREBBERO AVVERARSI “MAI”»!!

Sebbene per chi mi segue e mi legge possa sembrare “ripetitivo”, questi Meritati Elogi risultano condurmi di pari passo all’ormai ben più che conosciuta Famiglia Fargione, rappresentata per “primo” dal «Signorile ed “umile”» Vincenzo “Enzo” Fargione [Signori SI NASCE, “non si diventa”!!], ossia l’effettivo – Padre/Padrone – dell’intero contesto, e dal più importante «Punto di Riferimento» che io possa “conoscere”direttamente in Prima Persona, ossia “Suo” Figlio Antonio Rudolf Fargione, detto «Nino».

Oscar e Nino ripresi durante un “Coaching Istruttivo”

Oscar con Nino ed Enzo Fargione dopo una Battuta a “Conigli”

Per la verità all’inizio del Nostro Rapporto mi sentivo perennemente in “imbarazzo”, perché di volta in volta NON VENIVO MESSO NELLE CONDIZIONI DI «PAGARE UN CONTO, “NESSUN CONTO”», per cui non riuscivo neppure a pensare, non dico a come “sdebitarmi”, ma perlomeno a come farmi sentire il «cuore in pace».

Con il tempo sono riuscito ad elaborare ed a mettere in atto un Comportamento “funzionale” che mi ha permesso di “coltivare ed altresì di consolidare” dette «importantissime» Amicizie con reciproco gradimento: “donare” progressivamente a «Titolo Definitivo» ai nominati Signori Fargione, chiaramente secondo “necessità”, qualcuno dei miei inarrivabili Esemplari appartenenti alla razza del «Cane dal Pelo di Seta» e comunque facenti parte del mio «Dream Team “OPPIS” Personale».

Nino ed Enzo Fargione dopo una Battuta a “Beccacce”

Ad aprire il canonico “varco” in tal senso è stata OPPIS WANDA, detta «NERHA»: una “Formidabile” Cacciatrice, un Vero Fenomeno che a priori “imponeva” la Sacrosanta Differenza e che, fra le tante, è in effetti riuscita a “Lasciare” un’imbattuta – Traccia “indelebile” – per quanto concerne la pertinente «Storia» Cinofilo Venatoria di tutto l’hinterland Catanese e “non solo”.

Col proseguo lungo i Lidi “La Plaja” si sono succeduti “altri” Esemplari di una «certa “importanza”», fra cui menzionerei in particolare OPPIS TINHA, una “vera e propria” «Specialista» sulle Coturnici, poi la – Competente e Matura – OPPIS DIANA, una “Fantastica” Beccacciaia, ed ultimamente OPPIS KUBHA, che sono a ritenere una “Dotata Studiosa” sempre più vicina alla Futura «proclamazione» di «Fuoriclasse» in Ambito Cinofilo Venatorio.

Clicca sulle Anteprime per Guardare i Video:

“Ferma” su Coturnici di OPPIS KUBHA – Iᴬ:
nel “bel mezzo dei sassi”

“Ferma” su Coturnici di OPPIS KUBHA, OPPIS BRINA, OPPIS GIADA e OPPIS NILHO – IIᴬ:
dalla Stradina Forestale

“Ferma” su Coturnici di OPPIS KUBHA, OPPIS STELLA e OPPIS DORHA – IIIᴬ:
sulle “Pendici” del Monte

Non posso nascondere che malgrado l’infinita Amicizia che mi “lega” “quasi” in maniera Fraterna ad Enzo e Nino, ogni volta che si compiono i passaggi sopra citati “soffro” maledettamente – BEN «OLTRE» IL DOVUTO – poiché con ognuno dei “Selezionati” Esemplari appartenenti al mio «Dream Team “OPPIS” Personale» mi sono sacrificato indistintamente a 360 Gradi, tanto che arrivano a far parte integrante della mia stessa identità, infatti sapendo già da giorni, o meglio, da settimane, gli Eventi che andranno a «materializzarsi» [Nino in particolare lo “conosco” quasi fosse un Libro Aperto], non riesco a dormirci la notte, svegliandomi di soprassalto e trascorrendo insonne periodi Molto Difficili da “superare”.

E sto ancora peggio ad Operazione Conclusa, soprattutto perché volente o nolente SENTO DI «TRADIRE» i miei Setter Inglesi, ed anche solo “Pensare” al «Passaggio di “Proprietà”» di un Soggetto - “da” me e “per” me – appositamente Selezionato, dopo averne “ottenuto” la «Massima e Totale» Devozione, non può che corrispondere ad un «Tradimento “vero e proprio”», una Reale Vergogna, per cui mi ripeto senza fine: NON ACCADRÀ PIÙ!!

Però una volta “passata la… buriana”, ossia i Momenti “più” Difficili, sono abituato a “confrontarmi” col mio «IO» , a valutare le “solide fondamenta” della Sana Amicizia esistente, e dopo aver presenziato e provveduto al perfetto “inserimento” dell’Esemplare stesso in un Ambiente che potrà “vederlo” Artefice del proprio successo nell’Arte Cinofilo Venatoria, anche se… purtroppo non sempre con il sottoscritto, non posso che SENTIRMI COMUNQUE APPAGATO per l’insostituibile Affetto “riservatomi” fin dal principio.

La “splendida” Area Canile nella Proprietà dei Fargione – Iᴬ

La “splendida” Area Canile e l’Abitazione del Custode nella Proprietà dei Fargione – IIᴬ

Quale ulteriore gesto a dimostrazione della mia Stima, ho inteso impegnarmi con quanto di più «utile» considerassi in mio possesso, ossia la Conoscenza di “Persone” e “Luoghi”, di Attività in “Riserve di Caccia”, di Mete, Riferimenti di Viaggio e quant’altro di pertinenza, “organizzando” una – TRASFERTA TURISTICO VENATORIA – in Territorio Croato, prima nell’impareggiabile Regione Istriana e successivamente nell’affascinante “entroterra” vicino a Delnice.

Mappa dell’Istria

Mappa di Vrbovsko

Di riflesso, a conclusione delle “Scorribande Siciliane” di Arte Cinofilo Venatoria che ci hanno visti protagonisti per “consequenziali” Attività in perfetta sintonia coi nostri Esemplari Canini “Specialisti”, nell’ultima settimana di «Febbraio 2016» ci siamo avventurati nella Nuova Esperienza Slava.

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VIAGGIO ALL’ESTERO CON LA «FAMIGLIA FARGIONE» – Seconda Parte

NELLA PRIMA PARTE già pubblicata di questo Post ci eravamo “lasciati” introducendo l’imprenditore Ivica Milotic, mentre qui intendo “ripartire” cercando innanzitutto di «concludere» i vari concetti “descritti” in riferimento a Darko Bencic ed alla perfetta sintonia vissuta col Gruppo di «Amici Siciliani» nel corso della decantata Esperienza Croata.
Dal racconto precedente si poteva capire con estrema facilità che il Sig. Vincenzo [Enzo] Fargione mi aveva manifestato «non poche perplessità» per le “prime impressioni” avute giungendo nel comune di Gimino [Zminj], in mezzo alla Foresta Selvatica nel lato Sud/Est dell’entroterra Istriano: ebbene, ancor prima di “trasferirci” a Vrbovsko , che al contrario lasciandosi l’Istria alle spalle risulta estendersi nel lato “più” a Nord/Est, il medesimo Grande Capo dell’espressa «Spedizione» Sicula NON SAPEVA PROPRIO COME… «RINGRAZIARMI» per la “continua” Attenzione Quotidiana “ricevuta”, per la Servizievole Disponibilità “goduta”, per l’immancabile Socievole Ospitalità “prestata” e per le innumerevoli Bontà Culinarie ad ogni buon conto piacevolmente “assaporate e degustate”.
Alla fine, da perfetto – Signore e Galantuomo – quale realisticamente “è”, Enzo Fargione ha concordato – direttamente “tête-à-tête” – con Darko, Tanja e Peter Bencic di «contraccambiare» la moltitudine di Servigi “ottenuti” fornendo a tal uopo la “propria” Disponibilità a riceverli come Ospiti a Catania lungo i Lidi “La Playa”, presso il Villaggio Turistico – THE ORIGINAL CUCARACHA – a Lui stesso riconducibile, per cui arrivati al «Nocciolo» dell’intera piacevolissima “Vicenda” non ho potuto che rifarmi al noto Proverbio Popolare: «Tutto è “bene”, ciò che Finisce Bene».
Le – Casse di Arance – predisposte a «Catania» per l’Esperienza Croata
– Introduzione –
Poco dopo il – gradevole incontro – che un’ultima “meravigliosa” Coppia di «Stimate Grigie» ha voluto riservare al sottoscritto ed a Nino, abbiamo raggiunto a bordo del fatidico FIAT Doblò la Casa di Caccia, dove era ad attenderci un ulteriore Signore Gentiluomo di “quei” Luoghi: «Ivica Milotic», anche Lui con “discendenza” Genetica» originaria di Gimino/Zminj.
Assieme alla “totalità” del Nutrito Gruppo Italiano ivi presente, a fare i canonici “onori” di Casa nei confronti di Ivica erano rimasti Tanja e Peter, poiché con una banale scusante [?!?] nel frattempo l’imprevedibile Darko si era eclissato “chissà dove”.
Da subito l’organizzatissimo Imprenditore Istriano ha tenuto a sottolineare l’urgenza di “partire” alla volta di Vrbovsko, luogo in cui da qualche anno a questa parte aveva “prelevato” in Prima Persona tutte le «Ambite Quote» di pertinenza ad una «Storica ed altresì “nominata”» Riserva di Caccia, situata appunto da quelle parti.
Stando così le cose abbiamo provveduto d’impeto a “caricare” i molteplici ed infiniti Bagagli, ed altresì soprattutto i vari Esemplari Canini comunque presenti, disponendoli con sentimento e pari equilibrio nei tanti automezzi a disposizione, dopodiché ci siamo indirizzati tutti assieme per la Nuova Meta prefissa.
A parte il sottoscritto “nessuno” degli appartenenti alla Compagine Turistico Venatoria in questione aveva la «più pallida idea» di “quando, come e dove” ci saremmo trasferiti, o quantomeno “cosa” stava riservando l’intero Ambaradan Programmato che mi ero sforzato di “organizzare”: desideravo “stupirli”!!… e col senno di poi credo davvero di esserci positivamente «riuscito».
Attraversando dei veri e propri – Panorami “Paradisiaci” – che il particolare Territorio Croato con grande naturalezza risulta inevitabilmente “raffigurare”, circa Tre Ore più tardi siamo giunti all’uscita Autostradale che precede quella di Vrbovsko  ed a quel punto il sapiente “intrattenitore” Ivica ci ha ospitato presso un Ristorante Tipico “locale”, dove abbiamo avuto modo di “degustare” Deliziosi Piatti Caratteristici chiaramente preparati a “base” di Selvaggina e con maggior precisione opportune “miscele” fra – Primi e Secondi – di Orso, Cervo, Capriolo e di immancabile Cinghiale.
Camino da Cottura nel Ristorante Tipico Croato
Il distinto – Marchio – della Casa di Caccia in «Ferro Battuto»
L’Emblema della Casa di Caccia in «Legno Intagliato»
La specifica – Legnaia Esterna – di “servizio” alla Casa di Caccia
Quindi a pomeriggio inoltrato siamo giunti alla Casa di Caccia, meta distinta della “specifica” Esperienza e, non appena sistemati i Bagagli e i Cani comunque al seguito, il solito Organizzatore Istriano ha invitato tutti i presenti a “prepararsi” debitamente «addobbati» per affrontare il Gelido Clima Invernale del posto, perché prima ancora che si facesse buio avremmo dovuto “dividerci” nelle «postazioni» colà predisposte in Ambito Territoriale ed utilizzare di pari passo le – Raffinate quanto Attrezzate – Altane che Lui stesso vi aveva fatto “costruire”.
Clicca sull’Anteprima per Guardare il Video:
L’Area Esterna della Casa di Caccia ed il relativo Poligono di Tiro
Vista Frontale della Casa di Caccia oggetto del “racconto” – Iᴬ
Il Retro della Casa di Caccia oggetto del “racconto” – IIᴬ

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LE BECCACCE CHE MI HANNO «COLPITO» — 2013/2014 e 2015/2016

AL PARI DI ogni Stagione Cinofilo Venatoria, anche per ciò che compete la distinta Annata 2015/2016 mi sono inevitabilmente dedicato a pieno regime alle “attraenti” Beccacce del Sud Italia e per l’occasione nei Grandi Canyon che contraddistinguono i – Rilievi – della «Maestosa» Sila, lungo il Lato Sud/Est del Territorio Calabro, un Ambiente Ondulatorio formato da “vere e proprie” Montagne di Sabbia, dove l’unico “volume” privo di “Granelli” Sabbiosi è costituito da una «Massa di Arenaria».

Caratteristici di questi Grandi Canyon sono i “fantasiosi” Percorsi d’Acqua, o meglio, i Ruscelli Gorgheggianti che nei “loro” Movimenti riescono ad “impreziosire” inevitabilmente tutto il circostante Ambiente Vallivo e che scorrendo “a valle” appena dopo un persistente Temporale Inondante [i Temporali in questa zona sembrano Esplosioni di Pioggia, n.d.a.], permettono facilmente di avvistare e di raccogliere «ingenti quantità» di Fossili Marini quasi sicuramente risalenti all’Era Glaciale: un “emozionante” Paradiso Naturale.

Nel “periodo” riconducibile alla Stagione Venatoria, ossia in Autunno “inoltrato”, risultando tali Avversità Temporalesche senza dubbio di “minore” Intensità rispetto all’Estate e di riflesso anche meno “incidenti” sul Territorio circostante, si creano immancabilmente in contemporanea delle Marcite Acquitrinose che persistono durante tutta la «seconda parte» dell’Autunno, poi anche nello svolgersi dell’Inverno [periodo in cui non ghiacciano “mai”] e per buona parte della Primavera: più in là divengono “troppo” Acquose e favoriscono l’arrivo sistematico di Beccaccini, Frullini e Croccoloni in quantità “molto evidenti”, che a maggior ragione riescono ad «assicurare» ampie ed abbondanti Pasture direi «disponibili» su un “Letto di Torba” anche alle ambite Regine del Bosco, in particolare a “quelle” che di fatto «sfuggono» alle Ghiacciate Silane.

Frequentando ormai da Moltissimi Anni a questa parte proprio detti “irripetibili” e persino… «paradisiaci» Ambienti Naturali, sia grazie alla mia costante “dedizione” che, perché no, all’«insaziabile» Fortuna, sono contestualmente riuscito tanto ad “imparare” quanto più ancora ad «interpretare» un’adeguata Mappatura Territoriale ovviamente di ordine Scolopacista [ma non solo] che di pari passo mi consente di “diversificare” le Scelte conseguenti a mio espresso piacimento e, avendo ricevuto sin dalla nascita la specifica Dote Caratteriale di – Generare con estrema «naturalezza» Relazioni «Positive» – “ovunque io vada o partecipi”, accompagnata soprattutto dall’innato “tocco in più” dato dall’Arte del Girovaghing continuativo ereditato dai “miei” Nonni, sono riuscito a “circondarmi” di un insieme di Amici e «Collaboratori» Locali per mezzo dei quali posso garantirmi “qualsivoglia” Emozione Fatale.

– Introduzione –

A tal proposito, tornando indietro di “qualche” Passo ed esattamente alla Stagione Venatoria 2013/2014, mi balza con vigore alla mente ciò che spesso mi confidava un funambolico […lo vedevi “qua” e un attimo dopo Te lo ritrovavi… «di là»] quanto molto conosciuto «Vecchio» Cacciatore, chiaramente votato alle Regine del Bosco più che tutto di ordine “locale”, che personalmente ho frequentato in modo considerevole fino a poco tempo fa e che sul finire di Gennaio 2016 se n’é andato verso “altri” Lidi, “riunendosi” alla Moglie Maria: si trattava del più che “noto” – Cavaliere – Domenico Antonio [per tutti, Micantonio] Felicetta di Settingiano, un «piccolo» Comune della pre-Sila.

Di certo ho avuto modo di “appurare”, toccando con mano, che corrispondeva davvero ad un Personaggio «Molto Competente» sia a riguardo dell’Ambiente Scolopax Rusticola, sia in merito alle distinte “realtà” Cinofilo Venatorie conseguenti, sia infine per il consistente Monte Esperienziale che era riuscito ad “accumulare” lungo tutto il percorso della “Sua” Vita di 86enne ex-Imprenditore, e ricordo con nitida chiarezza le volte in cui il “Cavaliere” teneva a sottolineare un aspetto che desiderava Lo distinguesse da «qualunque “altro” Cacciatore», ripetendomi in più di un’occasione:

Oscar, devi considerare ad ogni buon conto che nel “mio” Passato sono risultato un ABILE «PERNICIARO»… se Tu potessi anche solo “immaginare” QUANTE «PERNICI» c’erano “ovunque, in ogni angolo” di Questi Lidi: ora sono letteralmente «SPARITE», NON ESISTONO PROPRIO PIU’.

Beccaccia e Coturnice in primo piano, e sullo “sfondo” i «Porta Fortuna»:
lo Zainetto Monospalla e il Sacchetto «Porta-Beccacce» di cui ci siamo “avvalsi” nel racconto- Iᴬ

Nella nostra “prima” chiacchierata «Cinofilo Venatoria» il medesimo conosciuto “Cavaliere” mi ha avvertito quasi con… «veemenza», con “ardore”:

Oscar, ascoltami, anzi, devi ascoltarmi… siccome sono per “Natura” una Persona «Attenta», ho notato che… Tu stai “insistendo” a «far uscire» i Tuoi splendidi Setter Inglesi già da giorni, forse addirittura da “qualche” Settimana, però voglio informarTi che  stai “buttando via inutilmente” del tempo Molto Prezioso: credi a me…

…aggiungendovi poi:

…questi Territori e questo “fantastico” Ambiente che anche Tu in questo istante puoi permetterTi di «osservare» assieme a me, sono una Realtà assolutamente “diversa” dalle Normali Situazioni che sei «abituato frequentare» dalle Tue parti, al Nord…

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Zainetti Monospalla “OPPIS”

Da:IL SETTERMAN E L’ARTE DELLA BECCACCIA
— Le Attrezzature Indispensabili Al Beccacciaio”

«Infine, di grandissima importanza sono gli Zaini, chiaramente composti da tessuti del tipo “antistrappo” [io mi avvalgo solo di quelli in “cordura”]; tra questi uno di modello “medio-grande” da utilizzare perlopiù per il “deposito alimenti” o per le uscite di Alta Montagna, di “ante e post” Caccia, con “basto anatomico, due bretelle e cinta”, e l’altro invece del tipo “Monospalla” [perciò con un’unica bretella], per l’uso quotidiano nelle Battute di Caccia specifiche [comunque ottimo anche per il tempo libero][…]».


Zainetto Monospalla “OPPIS”: € 14,50
Colore: Gray


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Zainetto Monospalla “OPPIS”: € 14,50

Colore: Brown